Il terzo tempo: quando il rugby elimina i traumi

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Il terzo tempo, in prima visione martedì 17 marzo su Sky Cinema 1

Il film diretto dal regista Enrico Maria Artale racconta del riscatto di Samuel, un adolescente problematico che entra ed esce dal riformatorio ma che troverà un riscatto nel rugby. In prima visione martedì 17 marzo su Sky Cinema 1

Strano come uno sport che frattura femori, spezza polsi, spacca nasi e sloga caviglie riesca a volte ad alleviare o addirittura a guarire i traumi di chi ci gioca.
La disciplina in questione è il rugby, uno dei giochi più irruentemente violenti della storia dei campi sportivi.
Proprio questo sport sarà la salvezza di Samuel, l’adolescente protagonista del film diretto da Enrico Maria Artale: Il terzo tempo, in prima visione martedì 17 marzo su Sky Cinema 1.

Samuel è un ragazzino figlio di madre tossicodipendente e abbandonato dal padre alla nascita.
I suoi trascorsi familiari hanno influenzato negativamente il suo temperamento, facendolo entrare e uscire dai riformatori minorili a causa di furtarelli, rapine e aggressioni varie.
Dopo l’ennesima pena da scontare, riesce a guadagnarsi la fiducia del giudice e a meritarsi un programma di riabilitazione per il quale ottiene la semilibertà e incomincia a lavorare in un’azienda agricola romana.
Il suo supervisore è Vincenzo, assistente sociale ex giocatore professionista di rugby che allena la squadra locale. Sarà lui a far innamorare Samuel di quella disciplina sportiva che lo salverà da una vita di degrado.

Con un cast giovane e affiatatissimo che vede sullo stesso set nomi altisonanti del cinema italiano come quello di Stefania Rocca, il bravissimo Stefano Cassetti (che interpreta l’assistente sociale Vincenzo) e il promettente Lorenzo Richelmy nei panni di Samuel, Il terzo tempo è un appuntamento imperdibile per gli amanti del buon cinema, dello sport sano e delle storie a lieto fine raccontate con sensibilità, delicatezza e intelligenza.

In prima visione martedì 17 marzo su Sky Cinema 1.