Dalla Generazione Perduta siam "giunti" al Testament of Youth

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La copertina di Generazione Perduta di Vera Brittain

Il film, tratto dal libro Generazione Perduta di Vera Brittain (edito da Giunti) racconta gli anni giovanili dell'autrice, ritrovatasi a vivere da vicino gli orrori della Prima guerra mondiale: appuntamento su Sky Cinema Passion giovedì 7 gennaio alle 21.00

di Fabrizio Basso

Ogni epoca ha la sua generazione perduta. Ma alcune sono più perdute delle altre. Una di queste è quella che ha attraversato il primo conflitto mondiale. tante volte ne abbiamo letto o visto immagini, ma poche volte ci siamo passati attraverso le voci di chi c'era. E tra questi testimoni ancora meno sono quelli ci hanno davvero fatto capire, sentire sulla pelle, la disperazioni, il dramma dei popoli e delle loro generazioni perdute. Tra le migliori testimonianze di quel periodo che va tra il 1914 e il 1918 c'è il libro di Vera Brittain, in Italia edito da Giunti col titolo di Generazione Perduta e che in originale si chiama Testament of Youth proprio come il film che vedremo su Sky Cinema Passion giovedì 7 gennaio alle ore 21.

Perché l'opera di Vera Brittain è considerata fondamentale per comprendere il dramma della Grande Guerra? I motivi sono molteplici, ma ci soffermiamo su due. Intanto perché ci racconta aspetti inediti di quello che è considerato il Secolo Breve, il Novecento. La storia, gli storici, gli studiosi sostengono che il Novecento è iniziato con la Prima Guerra Mondiale e si è chiuso con la caduta del Muro di Berlino, quindi con uno sconto di un quarto di secolo sul calendario. La Brittain, classe 1893, in quella guerra ha visto morire il fidanzato Roland e due intimi amici, Victor Richardson e Geoffrey Thurlow oltreché suo fratello Edward. Nasce, non muore, nasce qui la generazione perduta.