David Bowie è il re dei Goblin in Labyrinth

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Sky Cinema omaggia il Duca Bianco con la messa in onda, martedì 19 gennaio alle 21.10 su Sky Cinema 1, di Labyrinth Dove tutto è possibile, film fantastico diretto nel 1986 da Jim Henson, nel quale David Bowie, autore anche delle canzoni che si ascoltano nel film, interpreta il ruolo di Jaret, il re dei Goblin. 

di Helena Antonelli
 

L’anno era il 1986. Il mondo è a dir poco sconvolto dal disastro nucleare di Cernobyl, i Queen sono impegnati nel loro ultimo tour, il “Magic Tour”. Nello stesso anno Jim Henson, il creatore dei Muppets, decide di produrre un film di genere fantasy, che possa conquistare il cuore dei bambini ma allo stesso tempo suscitare paura creando le fobie più disparate.

In questo contesto, prende forma “Labyrinth. Dove tutto è possibile”. Grazie all’estro di Jim Henson e alla penna di Terry Jones, componente del gruppo comico inglese dei Monty Python, che già in passato si era dilettato alla scrittura di libri per l’infanzia. Il cast è a dir poco scintillante: il prismatico David Bowie, nel film Jareth il re dei Goblin e la giovane Jennifer Connelly, nei panni di Sarah.

 

Il film racconta la storia di Sarah, una quindicenne figlia di genitori separati. La madre è una attrice famosa, mentre il padre si è risposato con una donna che lei non accetta. Sarah cerca di vincere i suoi problemi adolescenziali rifugiandosi nel mondo dei racconti fantastici. Il suo libro preferito è “Il labirinto” che narra la storia di una ragazza che riceve in dono dei poteri speciali dal Re dei Goblin. Una sera durante un brutto temporale, è costretta a fare da baby sitter al fratello minore Toby.

 

Sarah prova a calmare le urla del fratellino raccontandogli la storia contenuta nel suo libro ma al continuo pianto di Toby, invoca il re dei Goblin chiedendogli di portare via il fratello. Magicamente la sua richiesta viene accolta e inizia così l’avventura all’interno del labirinto. Qui Sarah incontrerà innumerevoli personaggi stravaganti e dovrà superare pericoli, inganni e tranelli per riuscire ad arrivare nel castello al centro del labirinto e riprendere il suo fratellino Toby.

 

La storia di Sarah vuole dimostrare che la vita non è semplice e lineare come quella di un bambino, ma che invece diventando adulti si complica, diventa tortuosa come un labirinto, piena di scelte da affrontare e responsabilità da portare a termine.

Nonostante le citazioni M. C. Escher, il target del film rimane quello per bambini ma allo stesso tempo non dispiace anche a un pubblico più adulto. Lo dimostra la comicità e l’uso di dialetti e accenti stranieri che dà in un certo senso una nuova vita ai personaggi.

 

Oltre ai due personaggi principali a lasciare il segno sono i numerosi esseri antropomorfi: Sir Didymus uno yorkshire cortese, Gogol dai modi burberi che alla fine si rivelerà un cucciolone, Bulbo il bestione dalla mente semplice e poi ancora mani parlanti, gnomi di ogni foggia, bruchi francofoni.

David Bowie è senza dubbio la star indiscussa del film. La sua interpretazione è sopra le righe e riesce a plasmare un personaggio sinistro ma allo stesso tempo accattivante e affascinante. Il suo personaggio Jarreth è carismatico e ambiguo da apparire scontatamente come il male, ma in realtà è solo un simbolo poichè non è mai veramente cattivo.

 

La fiaba moderna di Labyrinth ci insegna che le difficoltà della vita esistono, e che non è fuggendo che le risolviamo. Nel film, Sarah dà potere a Jarreth, e i vari personaggi non sono altro che aspetti del suo carattere. Salverà Toby quando riuscirà a smettere di credere alle sue paure e quindi a crescere.