L'amore vince sempre (almeno al cinema)

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Non sposate le mie figlie

Lunedì 8 febbraio alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD va in onda in prima tv Non sposate le mie figlie!, commedia che riflette sul tema delle relazioni interreligiose e interrazziali: da Indovina chi viene a cena in poi, ecco i film che hanno esplorato l'amore "senza frontiere".

I coniugi Verneuil hanno quattro figlie. Tre di queste, a dispetto delle loro speranza da cattolici conservatori, si sono sposate rispettivamente con un arabo, un ebreo e un asiatico. La quarta annuncia di volersi sposare con un cristiano, ma... sorpresa, si tratta di un ragazzo di origini ivoriane. Queste sono le premesse di Non sposate le mie figlie!, commedia in prima visione tv lunedì 8 febbraio alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD.

 

Del resto, è da decenni che il cinema esplora la scottante tematica dell'amore interrazziale e interreligioso. Un caposaldo del genere è Indovina chi viene a cena? di Stanley Kramer, in cui Katharine Houghton interpreta una ragazza bianca che presenta il suo nuovo fidanzato impersonato da Sidney Poitier ai genitori (gli straordinari Katharine Hepburn e Spencer Tracy). Peccato che il giovanotto in questione sia afroamericano e che il film sia del 1967, quando le relazioni tra bianchi e neri non erano propriamente ben viste.

 

Indovina chi viene a cena? fu un successo straordinario, ma contribuì anche a "sdoganare" la rivoluzione di costume allora in atto, con migliaia di giovani americani che volevano essere liberi di amare senza doversi preoccupare del colore della pelle (propria e del partner). Abbondano le rivisitazioni, tra le quali capovolge la situazione Indovina chi, film del 2005 con Ashton Kutcher e Zoe Saldana, in cui è un ragazzo bianco a sconvolgere i piani di due genitori afroamericani, che vorrebbero la figlia accasata con "uno di loro". 

 

Molto attuale è Il mio nuovo strano fidanzato, commedia del 2004 ambientata in Spagna, in cui lei è ebrea e lui palestinese. Ovviamente, seguiranno una serie di (per fortuna spassose) complicazioni. Ma l'amore proibito non è solo una cosa da ridere. Anzi. Molti altri film hanno mostrato il lato tragico della questione.

 

Ancor prima di Indovina chi viene a cena?, nel 1964 un film-scandalo come La dura legge racconta la storia di una donna bianca divorziata che ritrova l'amore con un afroamericano. I pregiudizi della gente, però, rendono ai due la vita impossibile. 

 

Non poteva esimersi dal dire la sua in materia Spike Lee, che in fatto di conflitto interrazziale è una vera autorità: nel suo Jungle Fever, del 1991, racconta di un architetto afroamericano che ha una relazione illecita con una ragazza italoamericana. E che dire di Mississippi Masala, pellicola dell'anno successivo che "aggiunge un po' di spezie" all'equazione, mettendo in scena l'amore osteggiato dalle famiglie tra un uomo afroamericano e un'immigrante indiana?

 

L'happy ending, in questi casi, è tutt'altro che scontato, come dimostra il recente Lontano dal paradiso di Todd Haynes, in cui Julianne Moore è una donna bianca che negli anni '50 si invaghisce di un giardiniere di colore. Basta che i due siano visti assieme, ed è la tragedia.

 

 

E questi non sono che alcuni esempi. Insomma, l'amore senza frontiere è un tema caro al cinema, che alle volte preferisce affrontare la questione con le lacrime, altre con le risate. Nel caso di Non sposate le mie figlie!, il regista Philippe de Chauveron ha scelto la seconda via: l'appuntamento con le risate è l'8 febbraio su Sky Cinema!