Tutorial per un Make-Up ispirato a Peggy Carter

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Adorate il look anni Quaranta, l’eleganza retrò, il rossetto rosso e lo stile della protagonista di Agent Carter? Ecco come riprodurlo su voi stesse, regalandovi un tocco di bonton oldfashion che solo un agente segreto del 1946 può avere. Per imparare tutto dalla bella Peggy, non perdete Agent Carter, su Sky Cinema 1 con due episodi ogni martedì alle 21.10

di Camilla Sernagiotto

Trucco austero ed elegante, parrucco composto, immancabili labbra rosse, gote rosate…
Se andate pazze per questo stile retrò ma comunque intramontabile, siete le perfette fan di uno dei personaggi che meglio interpreta l’essenza della donna targata anni Quaranta: Peggy Carter.
È la bella protagonista della serie Agent Carter, in onda su Sky Cinema 1 con due episodi ogni martedì alle 21.10. Intrepretata da una stupenda Hayley Atwell, Peggy ha tutte le carte in regola per essere un bocconcino niente male.
Ma, oltre alle suddette carte in regola, è piena anche di assi nella manica per i quali deve ringraziare il makeup artist della serie.
Il suo look vintage, infatti, le conferisce una bellezza eterea e sconfinata, uno charme che non ha tempo e, soprattutto, è privo di data di scadenza.
Come le intramontabili Liz Taylor, Ava Gardner e Grace Kelly, le cui fattezze sembrano disegnate da un Botticelli del Novecento, un pittore che immortala il nuovo canone estetico della donna moderna, anche la Peggy di Agent Carter segue i dettami di quel canone.
Ecco qualche trucco per copiarle… il trucco!

Riga laterale e capelli semi-raccolti
Dite addio alla riga in mezzo, che vi rende troppo scialbe: optate per una riga leggermente laterale. E raccogliete parte della vostra chioma anteriore con un fermaglio che vi renderà più composte.

Labbra ardenti
Un rossetto di colore rosso acceso può essere il non plus ultra dell’eleganza se portato in maniera decorosa. Lungi da voi sfoggiarlo volgarmente, per sentirvi più panterone sexy! Pitturatevi le labbra con colori accesi badando bene ad assottigliarle anziché aumentarne il volume (ciò le renderebbe inevitabilmente due canotti volgari).

Couperose
Quello che oggi consideriamo come un difetto estetico da correggere, negli anni Quaranta era motivo di vanto. Stiamo parlando della couperose, delle gote rosate dal freddo à la Heidi per intenderci. Oggi come oggi le donne che non ne “soffrono” provano a riprodurla usando il cosiddetto blush, un fard particolarmente rosato tale da rendere rubiconde le guance. Anche Peggy Carter ne usa quantità generose. Seguite il suo esempio, pennellandovi gli zigomi con codesta cipria magica.

Amore per il pallore
Negli anni Quaranta l’abbronzatura era vista come le unghie finte oggi: la quintessenza della volgarità. Peggy Carter, come tutte le donne targate quegli anni, sfoggia un pallore che la rende ancora più chic. Optate anche voi per il candore epidermico cospargendovi quintalate di creme solari a schermo totale, coprendovi il capo con cappelli a tesa larga e nascondendovi dietro a occhiali da sole più che da Peggy Carter da Peggy Guggenheim.
Oltre alla nostra Peggy, un altro esempio di pallida bellezza da seguire pedissequamente è quello incarnato dal cereo incarnato di Dita Von Teese.

Per Peggy, tanto di cappello
Uno degli accessori più amati dalla nostra Peggy Carter è il cappello. Un bel Borsalino a tesa media di colore rosso, en pendant con il colore delle sue labbra vermiglie. Procuratevi anche voi un paio di cappelli da sfoggiare nei giorni di pioggia: sarete eleganti, charmant e riuscirete a nascondere perfettamente la pessima messa in piega che avete lì sotto, con tutta quella umidità!