Luigi Lo Cascio recita a soggetto

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Magistrale interpretazione teatrale di Luigi Lo Cascio, uno dei più richiesti attori del cinema italiano in uno storico allestimento di Federico Tiezzi al Piccolo Teatro Grassi di Milano.

di Michele Sancisi

 

Sul grande schermo interpreta spesso ruoli di intellettuale, equilibrato e aperto, con appena una vena di sotterranea impulsività, come nei due film in palinsesto a febbraio sulle reti Sky Cinema (Il nome del figlio di Francesca Archibugi in cui veste i panni di un raffinato professore precario, e poi I nostri ragazzi di Ivan De Matteo, dove è un medico impegnato e altruista). Eppure Luigi Lo Cascio è attore di grande visceralità e forza espressiva, basti ricordare il suo folgorante esordio cinematografico ne “I cento passi” di Marco Tullio Giordana quando riportò in vita la passionalità esplosiva di Peppino Impastato, eroe antimafia.

 

Più difficile è vedere Lo Cascio in teatro, proprio perché è uno degli attori italiani più richiesti dal cinema. Le rare occasioni tendono ad essere “speciali”, come speciale è senza dubbio l’allestimento di uno grandi drammi di Pirandello meno rappresentati, “Questa sera si recita a soggetto”, con la regia di Federico Tiezzi, ex avanguardista dei Magazzini criminali, per la prima volta prodotto dal Piccolo Teatro di Milano, dove lo spettacolo di tre ore ha debuttato il 4 febbraio con la straordinaria tenitura di quasi due mesi. Compresa la tournée fino a fine aprile per un attore come Lo Cascio significa 4 mesi di stop dai set italiani e questo è un bel rischio professionale.

 

La scommessa sembra ampiamente vinta viste le ovazioni che tutto il nutrito cast – 15 attori, altra rarità di questi tempi – e soprattutto lui hanno ricevuto dal pubblico della prima milanese.
Lo Cascio è naturalmente il Dottor Hinkfuss, il regista (o meglio il “signor direttore”) che tenta di portare in scena una compagnia senza copione; lui il perno di tutta la vicenda, tramite affannato che Pirandello ha messo tra se stesso autore (citato come tale dal testo) e un mucchio selvaggio di figure che sono ora attori, ora personaggi, ora persone. Il terzo capitolo della trilogia pirandelliana del “Teatro nel teatro”, del 1929, è un dramma complesso, stratificato, estremamente interessante e moderno, che anticipa molto teatro-cinema successivo sulle dinamiche del potere e sui paradossi della comunicazione.

 

Si pensi per esempio a quanti film recenti tornano sul canovaccio pirandelliano del confronto tra lo scrittore e i suoi stessi personaggi ribelli, magari in chiave fantasy o surreale. Oppure a come il contatto di “livelli” spazio-temporali diversi e apparentemente inconciliabili ispiri sempre tanta fantascienza “filosofica” sul grande schermo. Tutta questa magmatica materia è già condensata in “Questa sera si recita a soggetto” e non è facile per gli attori destreggiarsi in essa. In scena sono tutti bravissimi, in particolare il palermitano Lo Cascio che con alcune accentuazioni siciliane arrotonda la scrittura del conterraneo Pirandello con i sapori dolci e amari della loro comune terra d’origine.

 

Fino al 24 marzo al Piccolo Teatro Grassi di Milano. Poi in tournée:

Pesaro, Teatro Rossini dal 31 marzo al 3 aprile
Cesena, Teatro Bonci dal 7 al 10 aprile
Torino, Teatro Carignano dal 12 al 24 aprile
Modena, Teatro Storchi dal 26 al 29 aprile