Gli strani amori di Sky Cinema Cult

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Un momento di Nymphomaniac

Il 14 febbraio si celebra l'amore in tutte le sue forme, comprese le meno romantiche. Sky Cinema Cult celebra San Valentino con un ciclo di film dedicati agli aspetti più passionali dell’amore. Si comincia all'ore 17.05 e si va a vanti fino al cuore della notte

San Valentino celebra l'amore in tutte le sue sfumature. Anche quelle meno romantiche. E dunque domenica 14 febbraio Sky Cinema Cult celebra la festa degli innamorati con un ciclo di film dedicati agli aspetti più torbidi e passionali dell’amore. Si comincia all'ora del tè, alle 17.05 con l’impossibile storia d’amore tra un uomo e un sistema operativo. Il titolo è Lei e narra un futuro non troppo lontano nel quale i computer monopolizzano la vita delle persone. L'arrivo sul mercato di un sistema operativo provvisto di intelligenza artificiale, in grado di elaborare emozioni, cambia il rapporto uomo/tecnologia. Subito dopo arriva l’inquietante Primo amore di Matteo Garrone che racconta le pericolose conseguenze di un amore malato e folle, che insegue una idea di magrezza destabilizzante, sia fisicamente che mentalmente.

In prima serata è la volta di Secretary, la commedia con Maggie Gyllenhaal nel ruolo della segretaria di un avvocato, che instaura con il suo datore di lavoro un ambiguo rapporto di sottomissione: è la prova di come non ci sia mai un limite alla trasgressione, di come la mente umana possa aprire, all'improvviso, la sua porta più indecente. In seconda serata arriva l’inquietante thriller di David Fincher L'amore bugiardo - Gone girl: tratto dal bestseller di Gillian Flynn, narra di Nick Dunne (Ben Affleck) un uomo che decide di tornare nella sua città natale per aprire un bar. Nel quinto anniversario di matrimonio, sua moglie scompare e Nick diventa il sospettato numero uno. Si chiude alle ore 1.25 con i due capitoli della controversa opera di Lars von Trier sulla vita di una giovane ninfomane, Nymphomaniac - Volume I  e Nymphomaniac - Volume II, con una conturbante Charlotte Gainsbourg.