Il titolo del film? È la fine della pellicola

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La scena iniziale di Forrest Gump con Tom Hanks.

Un utente di YouTube si è divertito a immaginare come sarebbero i cult del grande schermo se il The End arrivasse nel momento in cui uno degli attori pronuncia il titolo della pellicola. Da Jurassic Park a Forrest Gump, passando per Il signore degli Anelli e Fight Club. GUARDA I VIDEO

 

di Floriana Ferrando
 

Altro che infinite battaglie a colpi di lance e scudi in 300… Per non parlare delle avventure faccia a faccia con i dinosauri e le altre creature preistoriche di Jurassic Park: se il titolo di un film rappresentasse la battuta finale della pellicola molti cult del grande schermo avrebbero una durata di una manciata di minuti appena. Un utente di YouTube si è divertito a mischiare in un paio di video le scene di chiusura di alcuni celebri film immaginando di vedere apparire i titoli di coda non appena il protagonista pronuncia proprio il titolo della pellicola.





Si parte con Jurassic Park. Il paleontologo Alan Grant, la paleobotanica Ellie Sattler e gli altri personaggi della pellicola di Steven Spielberg si risparmierebbero le avventure al cardiopalma alle prese con T.rex e velociraptor se il film terminasse quando ne viene pronunciato il titolo. “Welcome to Jurassic Park” dice lo stravagante dottore John Hammon per accogliere i suoi ospiti sull’isola dove ha creato lo speciale parco divertimenti. Ma adesso tutti a casa, e l’avventura termina ancora prima di cominciare.

Suspense scomparsa anche in 300 – L’alba di un impero, secondo il simpatico mashup realizzato dall’utente Chris Huebs: l’ispirato discorso di incoraggiamento ad opera di Gerard Butler alias Re Leonida che dice “Una nuova era è cominciata. Un'era di libertà. E tutti sapranno che 300 spartani hanno dato la vita per difenderla!” non deve avere sortito l’effetto desiderato e se l’esercito non appare convinto, via con i titoli di coda. Un po’ come succederebbe per le scazzottate di Fight Club, quando Brad Pitt nei panni di Tyler Durden accoglie i combattenti.

E ancora, nessun mistero sarebbe svelato sul set de Il Signore degli Anelli - La compagnia dell'anello, mentre sarebbe un dubbioso Nicolas Cage nei panni di Caster Troy a chiudere Face/Off - Due facce di un assassino, un thriller che immaginato in questo modo non ha proprio niente del tipico film di azione. Intanto Tom Hanks non potrebbe dimostrare le sue abilità nella corsa (“Corri Forrest, corri!”, ricordate?) se la pellicola finisse quando Forrest Gump, seduto alla fermata dell’autobus, si presenta alla signora seduta accanto a lui nella scena iniziale. Si risparmierebbero molte vite, poi, in Black Hawk Down, film del 2001 diretto da Ridley Scott ispirato ad una missione bellica in Somalia, se il film terminasse nel momento in cui il Black Hawk Super 61 degli Stati Uniti, un velivolo di guerra, precipita. Alla radio viene trasmesso proprio il titolo del film: “Black Hawk Down”, Black Hawk abbattuto. E film finito.