Michael Keaton, il volto dietro la maschera

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Micheal Keaton in Birdman

Reso celebre ma al contempo seppellito dalla sua celebre interpretazione di Batman, Michael Keaton è stato artisticamente riportato in vita da Birdman, film in prima tv lunedì 22 febbraio alle 21.10. Ecco chi è l'attore prima dimenticato e ora di nuovo sulla cresta dell'onda.

di Marco Agustoni

 

"Chi sei?" chiedeva un furfante impaurito all'Uomo Pipistrello, che rispondeva lapidario: "Sono Batman". Ancora non lo sapeva, mentre pronunciava quella fatidica frase sul set, ma a Michael Keaton quel "Sono Batman" sarebbe rimasto appiccicato addosso per lungo tempo. Per decenni, fino all'uscita di Birdman di Alejandro González Iñárritu, film in prima tv lunedì 22 febbraio alle 21.10 su Sky Cinema 1 HD. Ma procediamo con ordine. 

 

Nato in Pennsylvania, ultimo di sette figli, Michael John Douglas (questo il suo nome di battesimo) si fa le ossa in televisione a partire dalla seconda metà degli anni '70. Cambiato il cognome in Keaton per evitare di essere confuso con il ben più famoso Michael Douglas, il nostro (super)eroe ottiene i primi ruoli cinematografici grazie all'allora esordiente regista Ron Howard, fresco della sua fama con il telefilm Happy Days, che lo vuole prima in Night Shift - Turno di notte e poi in Gung Ho.

 

Guadagnata una certa fama grazie a un paio di commedie e, soprattutto, grazie al ruolo di protagonista nel bislacco Beetlejuice - Spiritello porcello di Tim Burton, sul finire degli anni '80 Michael è pronto per fare il grande salto. L'occasione giusta si presenta puntuale nel 1989, quando viene scelto proprio da Burton per il ruolo che lo farà passare alla storia... nel bene e nel male.

 

Michael Keaton si aggiudica l'ambito ruolo dell'Uomo Pipistrello nell'adattamento cinematografico di Batman. Allo stesso tempo cupo e ironico, il film è un successone di critica e di pubblico, e l'attore riesce nell'impresa di rendere per la prima volta credibile un supereroe dei fumetti su grande schermo. Di qui in poi sembrerebbe che il novello divo abbia la strada spianata. E invece. 

 

Negli anni immediatamente successivi arrivano il thriller Uno sconosciuto alla porta, il sequel Batman - Il ritorno (anche questo accolto favorevolmente), lo shakespeariano Molto rumore per nulla e il drammone romantico My Life - Questa mia vita. Insomma, tutto alla grande. Ma poi qualcosa va storto. 

 

Dopo il massacro della critica per la non propriamente azzeccata commedia Mi sdoppio in quattro (1996), flop anche al botteghino, Hollywood sembra dimenticarsi di Michael Keaton. Certo, Quentin Tarantino, uno che non ha mai nascosto il suo debole per gli attori "bolliti", lo vuole in Jackie Brown, ma di qui in poi le soddisfazioni sono davvero poche e a un tratto Michael si ritrova a dare la voce a un pupazzo di neve nel natalizio Jack Frost (tra l'altro, un flop epocale). Non propriamente un ruolo da star di primo piano...

 

Comincia un periodo buio, in cui gli exploit del nostro ex-supereroe-ora-reietto sono costituiti da film come Una teenager alla Casa Bianca e Herbie - Il super Maggiolino (quest'ultimo al fianco della futura "appestata" di Hollywood Lindsay Lohan). Prima di tornare a vedere uno spiraglio di luce, Michael Keaton, seppellito dal peso di quel suo vecchio ruolo di enorme successo, per i più inscindibilmente legato alla maschera di Batman, deve aspettare il 2014.

 

È nel 2014 infatti che arrivano nelle sale il remake di RoboCop e Need for Speed, in cui Michael riesce a ritagliarsi dei ruoli di tutto rispetto. Ma soprattutto è nel 2014 che viene arruolato dal regista messicano Alejandro González Iñárritu per recitare da protagonista in Birdman, film che in un certo senso... racconta la sua storia. 

 

Già, perché protagonista della pellicola è Riggan Thomson, ex divo di Hollywood rimasto schiacciato dalla popolarità del personaggio di Birdman, da lui interpretato in una serie di film, e ora impegnato a cercare di farsi apprezzare in una piéce teatrale. Vi ricorda qualcosa? Già, in Birdman Michael Keaton si ritrova a interpretare una sua sorta di alter ego, affiancato da Edward Norton, Emma Stone e Zach Galifianakis.

 

È un trionfo totale, con il film che si aggiudica ben quattro premi Oscar, tra i quali Miglior film e Miglior regia, e Michael Keaton che sfiora di un soffio la statuetta come Miglior attore protagonista. Birdman segna la rinascita di questo grande e sottovalutato attore, al momento impegnato in svariati progetti cinematografici (in questi giorni è nelle sale italiane con Il caso Spotlight): se siete interessati a vedere il suo ritorno in grande stile, l'appuntamento è il 22 febbraio su Sky Cinema