Sky Cinema racconta i toni dell'amore

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L’amore vince su tutto, anche in Senato con l’approvazione della fiducia sul maxiemendamento sostitutivo del testo del ddl sulle Unioni civili. In questa importante occasione Sky Cinema 1 trasmette in prima visione, domenica 28 febbraio alle 21.10 I toni dell’amore, una storia d’amore gentile e raffinata interpretata da Alfred Molina, John Lithgow e Marisa Tomei

I toni dell’amore nasce dalla sensibilità di Ira Sachs. Un film su New York, con i suoi quartieri diversi, le divisioni e le identità di neighborhood scalfite nella storia, e tutto ciò che questo comporta, distanze comprese. Lo scenario perfetto per una coppia gay che si sente al sicuro dopo il 2011, di legalizzare il loro diritto al matrimonio omosessuale.


Una situazione apparentemente perfetta per Ben (John Lithgow di Blow Out) e George (Alfred Molina), l'uno settantunenne, l'altro intorno ai sessanta, che dopo 39 anni di convivenza nel quartiere di Chelsea, il distretto di Manhattan noto per la vivacità del suo movimento gay, decidono di sposarsi. Neanche il di festeggiare che l’ufficializzazione della loro unione non viene accettata dal datore di lavoro di George, insegnante di musica presso una scuola cattolica di Manhattan, che viene brutalmente licenziato in tronco.

 

Cominciano a sorgere i primi problemi. Con George licenziato e Ben ormai anziano e senza salario, la coppia è costretta a rinunciare al loro appartamento di Chelsea e a vivere separati a casa di amici, mettendo a dura prova la loro relazione. George finisce sul divano della giovane coppia di vicini, Ted e Nahlin, coppia di poliziotti gay a cui piace fare le ore piccole. Ben invece è ospitato a Brooklyn dal nipote Elliot (Darren E. Burrows), sua moglie Kate (Marisa Tomei) e il loro figlio Joey (Charlie Tahan), irrequieto adolescente che non prende di certo con un sorriso l'intrusione dell'uomo nella vita di famiglia.

 

Una storia dolorosa che ha l’intento di portare lo spettatore ad una nuova riflessione e alla fragilità con cui un sentimento può essere vissuto in un contesto in cui dominano cause di forza maggiore. Una rete di conseguenze che soffocano e dividono i due coniugi.

 

 

Ne I toni dell’amore, ogni stacco di montaggio pare tardivo ma in realtà ciò non è mai un caso, anzi. A Sachs basta una piccola situazione, una piccola scelta narrativa che consiste in un abbraccio, e tutto cambia. Si inizia a sentire davvero la pressione e la sofferenza di George e Ben, si entra in empatia con loro e con la loro condizione precaria in un battibaleno e ci viene scaraventato addosso un dolore che è difficile da prendere e sostenere perché davvero tangibile. Nessuna condanna da parte del regista che racconta una storia d’amore con estrema delicatezza e raffinatezza facendoci innamorare dei due protagonisti.