Fin qui tutto bene: la vita dopo l’università

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Un'immagine del cast del film

Roan Johnson (I Delitti del Barlume) dirige una nostalgica e divertente commedia dove protagonisti sono cinque ragazzi, che hanno studiato a Pisa e condiviso la stessa casa, che si apprestano a vivere l'ultimo fine settimana tutti insieme. Con alle spalle amori nati e finiti, notti insonni sui libri e festeggiamenti per gli esami universitari superati, i cinque prenderanno ognuno decisioni diverse e andranno incontro a scelte che cambieranno per sempre le loro vite. Appuntamento, in prima tv, su Sky Cinema 1 martedì 15 marzo alle 21.10

Dopo aver vinto il Premio del Pubblico all'ultimo Festival di Roma, e dopo essere uscito nelle nostre sale arriva su Sky Cinema 1, in prima tv, martedì 15 marzo alle 21.10 Fino a qui tutto bene, secondo lungometraggio del regista Roan Johnson, già dietro la macchina da presa  della seconda stagione de I Dellitti del BarLume.

La genesi del progetto si deve al fatto che nel 2013 l’Università di Pisa commissionò al regista un documentario sulla vita dell’Ateneo ma lui rimase così colpito dalla positività degli studenti intervistati che decise di realizzare un film sull’argomento: un'opera totalmente indipendente, con un budget limitato, mezzi tecnici ridotti all'essenziale e prodotta “a partecipazione”, ossia corrispondendo una percentuale sugli incassi ad ogni membro della troupe e del cast anziché una paga.
 

Quanto raccontato nella pellicola è semplice ma pieno di vitalità e innocenza. In sintesi, si tratta della cronaca dell'ultimo weekend di cinque studenti universitari di Pisa oramai giunti al termine dei loro studi. Ed esattamente la storia della coabitazione forzata e divertente di Paolo (Paolo Cioni), folletto naif del gruppo (uno capace, per scommessa, di fare sesso con un'anguria); Ilaria (Silvia D'Amico) sessualità disinibita, aperta in caso anche a pluri-sesso con un coppia di Para', che si ritrova incinta; Vincenzo (Alessio Vassallo), il secchione del gruppo, laureato in vulcanologia e destinato a vincere una cattedra da professore associato in Islanda. C’è poi Francesca, compagna di Vincenzo, per nulla intenzionata a seguirlo e che preferisce il suo gruppo teatrale 'I poveri illusi'; stessa scelta di Andrea (Guglielmo Favilla) che ha più di un problema perché' è stato lasciato da Marta (Isabella Ragonese), l'unica che davvero ce l'ha fatta ed è diventata attrice. Un gruppo eterogeneo, questo quintetto, che naviga con ironia nel mare della crisi e dei senza futuro, ma che, nonostante questo, non ha nessuna voglia di mollare.
 

Fino a qui tutto bene è davvero una commedia piacevole che ha dalla sua un tono decisamente disincantato. Il merito naturalmente va al giovane regista Roan Johnson che è riuscito è trasformare tematiche, già sviluppate in altre pellicole dello stesso genere, in un universo filmico armonico e riuscitissimo.  Le vicende degli ultimi tre giorni di convivenza di questi cinque giovani coinquilini in un appartamento di Pisa, sono infatti rappresentate senza esagerazioni, sempre viste nella dimensione del possibile. Quindi, qualsiasi vicenda episodica all’interno del film, sia che si tratti di amore, liti, difficoltà economiche non è mai ostentata ma prende la piega di un realismo a tratti divertente.

Un altro elemento a favore di questo film è la coralità della storia. Merito ancora una volta di Johnson  che ha impedito che la vicende di uno dei cinque studenti prendesse il sopravvento su quella degli altri. Questo ha portato alla realizzazione di una storia unitaria e solida. Insomma una commedia assolutamente da non perdere.