Addio a Riccardo Garrone: dal cinema al musical, esempio di modernità

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Riccardo Garrone nel "Vacanze di Natale"

Addio a Riccardo Garrone, figura di mitica di Vacanze di Natale  e Fantozzi. Ha lavorato con tutti i più grandi: da Federico Fellini a Mario Monicelli, da Dino Risi a Luigi Zampa, da Ettore Scola a Damiano Damiani. Avrebbe compiuto 90 anni a novembre
 

di Fabrizio Basso

Dal primo epocale Vacanze di Natale fino al quarto Fantozzi, dove ha impersonato il ragionier Calboni, il grande (ma vincente) rivale del ragionier Ugo nella conquista della signorina Silvani (una civettuola Anna Mazzamauro) e poi mille altre parti che ne hanno fatto uno degli attori più amati degli ultimi settant'anni di cinema italiano. Riccardo Garrone se ne è andato oggi a Milano, avrebbe compiuto 90 anni a novembre. Il suo primo film è del 1949, Adamo ed Eva, e lui ha appena finito di frequentare l'Accademia di Arte Drammatica. Il regista è Mario Mattioli che ne intuisce la forza e lo chiama in altri film. Tra quelli che lo hanno reso celebre ci sono La Dolce Vita di Federico Fellini, La romana di Luigi Zampa e La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini.

E' uno dei primi attori a intuire che non ci si può fossilizzare su un genere e quindi lo troviamo a teatro, in televisione e anche come doppiatore: in quest'ultimo ruolo, nel 2010, presta la voce al malvagio orsacchiotto Lotso nel film Toy Story 3 - La grande fuga. Nel 2014 data la sua età ormai molto avanzata si ritira dall'attività. Ha attraversato la vita con gioia, ricevendone, per la bellezza del suo lavoro, e dispensandone, per l'intensità dei suoi ruoli. Nel 1990, nel musical Aggiungi un Posto a Tavola, prestava la sua voce a Dio. E siamo certi con poteva aspettarsi "doppiatore" migliore.