“Outside Out”, il cartone Pixar “senza” le emozioni

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Inside Out, fresco di Oscar, racconta la storia della bimba Riley e quella “interna” delle emozioni che stanno dentro la sua testa. Ma cosa succede se mettiamo insieme solo le scene della vita reale? Ecco la risposta... 

 

Traslocare in un'altra città può essere difficile. Soprattutto per una ragazzina che dalla natura del Minnesota deve adattarsi alla frenesia metropolitana di San Francisco. E, come noto, sono proprio le emozioni di Riley Andersen nel suo impatto con la nuova realtà ad essere raccontate in Inside Out, il cartone animato Disney-Pixar fresco di Oscar. Il lungometraggio ci mostra, alternativamente, la vita reale delle bimba e quanto accade “dentro” di lei dando un volto, un corpo e una personalità a pensieri e sentimenti che si agitano nella sua mente trasformandoli nei protagonisti della vicenda. Eppure, nonostante le peripezie cerebrali di Gioia, Tristezza & C., il fulcro della storia resta Riley con i suoi problemi, le sue difficoltà e la relazione con i genitori. A ricordarcelo, nel caso ce lo fossimo dimenticati, arriva un video realizzato da un utente della piattaforma di discussione Reddit che ha deciso di montare una di seguito all'altra tutte le scene “esteriori” del film. Il risultato è una sorta di cortometraggio - 15 minuti in tutto - in cui viene mostrato tutto quello che accade “fuori”, escludendo così le sequenze interiori.

Inside Out “senza” le emozioni

Inside Out: Outside Edition from Jordan Hanzon on Vimeo.


La sfida
- Il video è stato realizzato da Jordan Hanzon, appassionato di montaggio che ha risposto ad una richiesta pubblicata proprio su Reddit. Gli utenti sembrano avere apprezzato l'opera di montaggio. Sulla piattaforma Vimeo la clip è stata vista oltre 3 milioni e 200 mila di volte ricevendo più di 1.800 “like” e raccogliendo decine di commenti, la maggior parte dei quali di elogio per il lavoro realizzato e per la nuova prospettiva che offre sul film. Il risultato finale rende ragione, una volta di più, della passione che Disney-Pixar ha per le storie, vero centro dei film della casa di produzione fondata da John Lasseter prima ancora della superba grafica. Anche così, ridotta all'osso senza le peripezie delle emozioni, la trama commuove e appassiona mentre seguiamo Riley che dalla felicità infantile del Minnesota fatica ad adattarsi alla realtà di San Francisco, alla nuova scuola e alle nuove abitudini. Certo, Gioa, Tristezza, Rabbia, Disgusto e Paura ci mancano così come l'amico immaginario Bing Bong il cui sacrificio è necessario per la crescita della bimba. Ma la loro temporanea esclusione ci aiuta anche a cogliere nuovi aspetti del film e ad apprezzare ancora di più il lavoro di incastro dei vari piani della trama realizzato da Disney-Pixar.