Cannes 2016: tutti i film in concorso

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Il Festival di Cannes del 2016, dall'11 al 22 maggio. Ecco tutti i film in concorso

Venti pellicole, venti titoli pronti a sfidarsi sulla croisette, venti registi che si contenderanno l’ambitissima Palma. Ecco tutti i film in concorso a Cannes 2016 e i protagonisti dell’edizione di quest’anno di uno dei Festival del Cinema più attesi dal grande schermo

 

di Camilla Sernagiotto

 

I cinefili di tutto il globo si stanno preparando per assistere alla kermesse europea più attesa dal grande schermo: quella che dall'11 al 22 maggio attirerà migliaia di buongustai del cinema nella cittadina di Cannes.

Nessun film italiano, purtroppo. La Costa Azzurra, nonostante abbia una tonalità che a noi calza a pennello, quest’anno non si è tinta dei colori della nostra bandiera, dato che in concorso non compare nessun titolo Made in Italy. Ma, bando alle cocenti delusioni dettate da patriottismo, di pellicole di cui fare scorpacciate cinefile ce ne sono parecchie, per la precisione venti. Andiamo a vederle una per una.

 

Tutti i film in concorso a Cannes 2016

 

- Toni Erdmann di Maren Ade (Germania): film tedesco che racconta la storia di Ines, una consulente aziendale che vive e lavora a Bucarest. Quando suo padre arriverà in città senza avvertirla e sotto mentite spoglie, si accorgerà che la figlia ha perduto la gioia di vivere che la caratterizzava prima, così decide di attuare un piano: trasformarsi in qualcun altro per farle ritrovare il sorriso. Cambierà così aspetto e diventerà Toni Erdmann, incominciando a darle il tormento a suon di scherzi e battute. Il loro rapporto inizialmente sarà non certo dei migliori ma pian piano tra i due nascerà un legame speciale.

 

 

- Julieta di Pedro Almodóvar (Spagna): il regista spagnolo torna a parlare di femminilità con questo suo film che narra di Julieta, una donna “sull’orlo di una crisi di nervi”, tanto per citare un altro capolavoro di Almodóvar, che sta per crollare a causa di un esaurimento nervoso. Ma qualcosa di decisamente straordinario arriverà a risolvere la situazione, come un deus ex machina piovuto dal cielo per salvarla.

 

 

- American Honey di Andrea Arnold (Regno Unito): è la storia di Stella, una ragazzina adolescente che fugge dalla sua famiglia incapace di darle l’affetto di cui abbisogna. Decide di scappare unendosi a un gruppo di giovani scapestrati e, per guadagnarsi da vivere, incomincia a vendere riviste di viaggio porta-a-porta. Di notte, invece, si “licantropizza” in una party girl amante dei festoni. Nonostante la fuga e l’attuazione di questo suo piano B, Stella è insoddisfatta della sua nuova vita e aspetta impaziente di trovare il vero amore, l’unico in grado di salvarla da se stessa.

 

 

- Personal Shopper di Olivier Assayas (Francia): Maureen è una giovane americana (interpretata da Kristen Stewart) che si è trasferita a Parigi dove fa la personal shopper. La sua mansione è dunque quella di scegliere degli abiti ma nel panorama fashion parigino qualcosa di sovrannaturale e fantasy renderà la storia un condensato di mistero.

 

- La Fille Inconnue di Jean-Pierre e Luc Dardenne (Belgio): i due fratelli cineasti seguono le vicende del protagonista Jenny, un giovane medico che sente un enorme peso sulla coscienza dato dal non aver accolto una ragazza bisognosa, trovata poi morta dopo poco tempo. L’identità della vittima è sconosciuta così Jenny, per combattere il proprio senso di colpa e dare giustizia in qualche modo alla ragazza, decide di incominciare un’indagine che lo porterà a scoprire chi è veramente. Sia la ragazza, sia lui.

 

- Juste La Fin Du Monde di Xavier Dolan (Canada): dramma ispirato alla pièce teatrale omonima scritta da Jean-Luc Lagarce, racconta del ritorno nel suo paese natio di uno scrittore. Ma questo tornare a casa non porta con sé buone nuove, anzi: questo uomo, lontano dal paese d’origine da ben dodici anni, vi fa ritorno per annunciare alla sua famiglia che sta per morire. Con un cast stellare che conta nomi del cinema francese come Marion Cotillard, Léa Seydoux e Vincent Cassel.

 

- Ma Loute di Bruno Dumont (Francia): ambientato nel 1910 nella baia di Slack nel Nord della Francia, il film racconta di un’estate durante la quale misteriosi e inquietanti sparizioni provocano l’agitazione degli abitanti della zona. L’ispettore Machin assieme al suo assistente Malfoy conduce le indagini che lo porteranno a finire nel bel mezzo di una storia d’amore. I due innamorati sono Ma Loute Bréfort, figlio di un pescatore, e Billie Van Peteghem, la più giovane di una famiglia di ricchi borghesi.

 

- Mal De Pierres di Nicole Garcia (Francia): Gabrielle (interpretata dalla Cotillard) è una donna che fa parte di una famiglia di possidenti terrieri. Il suo matrimonio è stato combinato dai genitori: dovrà sposare José, un lavoratore stagionale. I due convolano a nozze e José tenterà in tutti i modi di rendere felice la sua insoddisfatta moglie ma Gabrielle non lo ama e soffre per la sua disgraziata condizione di donna. In preda ai calcoli renali, si cura alle terme e proprio qui incontrerà André Sauvage, un tenente ferito nella guerra che ha combattuto in Indocina. I due hanno tutte le carte in regola per innamorarsi perdutamente l’uno dell’altra…

 

- Rester Vertical di Alain Guiraudie (Francia): Léo è un ragazzo a caccia di un lupo che si aggira sull’altopiano della Lozère. Qui incontra Maria, una giovane pastorella di cui s’innamora. I due avranno un bambino ma Maria, insoddisfatta del rapporto con l’incostante e inaffidabile Léo, lo abbandona, lasciandogli sulle spalle anche il bambino.

 

- Paterson di Jim Jarmusch (Stati Uniti): l’attore Adam Driver viene diretto dal grande regista, calandosi nei panni del conducente di autobus Paterson, che vive in una cittadina del New Jersey che porta il suo stesso nome. L’autista conduce una vita monotona, osservando i suoi concittadini, origliando le conversazioni dei passeggeri. Tra una birra sorseggiata in un bar e la passeggiata di routine con il cane, la vita di Peterson si rivela ben diversa da quella di sua moglie Laura, piena di aspirazioni, impegni e sogni nel cassetto.

 

- Aquarius di Filho Mendonça (Brasile): Clara è una scrittrice in pensione (interpretata dall’attrice brasiliana Sonia Braga) e una madre vedova; vive in un appartamento nel complesso edilizio chiamato Aquarius, sulla spiaggia brasiliana di Boa Viagem a Recife. La donna possiede un dono sovrannaturale: è capace di viaggiare nel tempo. Ma la sua vita verrà letteralmente sconvolta quando scoprirà che un’impresa edile è intenzionata ad abbattere il palazzo in cui vive.

 

- I, Daniel Blake di Ken Loach (Regno Unito): il mitico regista britannico dirige Dave Johns e Hayley Squires, che interpretano rispettivamente un carpentiere di cinquant’anni e una madre single costretti ad affrontare tantissime difficoltà per ottenere il sostegno economico previsto dal governo inglese.

 

- Ma’ Rosa di Brillante Mendoza (Filippine): Rosa è una donna proprietaria di un negozio di alimentari a Manila ma sottobanco spaccia droga. La sua copertura, tuttavia, salterà non appena farà irruzione la polizia. Droga, miseria e violenza intrecciati un un noir con una dark lady come protagonista.

 

- Bacalaureat (Baccalauréat) di Cristian Mungiu (Romania): il film segue la vita di un piccolo villaggio rumeno, dove tutti sanno tutto l’uno dell'altro. Per via di una serie di misteri, si dovrà indagare principalmente su alcuni sospettati del villaggio.

 

- Loving di Jeff Nichols: Richard e Mildred Loving si amano nonostante le differenze razziali glielo impediscano per legge. Siamo nel 1958, anno in cui un uomo bianco e una donna nera non possono sposarsi in Virginia. Eppure i due decidono di pronunciare il fatidico sì che per loro sarà non solo fatidico ma anche fatale: vengono arrestati e condannati a un anno di prigione. La sentenza verrà sospesa in cambio del loro esilio dallo stato della Virginia. I successivi nove anni vengono da loro trascorsi battendosi per la propria causa, che riusciranno a portare di fronte alla Corte Suprema aprendo un caso fondamentale per i diritti civili. Il film è tratto da una storia vera.

 

- Agassi (The Handmaiden) di Park Chan-Wook (Corea del Sud): Ispirato al romanzo di ambientazione vittoriana Ladra della scrittrice britannica Sarah Waters, il film del regista sudcoreano sposta il contesto dalla Londra ottocentesca alla Corea del 1930, negli anni dell’annessione del Paese al Giappone e della occupazione da parte dei nipponici. La protagonista è una ladra che, con l’aiuto di un sedicente truffatore, riesce a farsi assumere come cameriera da una ricca donna giapponese e che ne combinerà di tutti i colori, color rosso sex compreso…

 

- The Last Face di Sean Penn (Stati Uniti): Sean Penn dirige la sua ex compagna Charlize Theron, Javier Bardem e Adele Exarchopoulos in un film che narra la storia d'amore tra la direttrice di un'organizzazione internazionale di aiuti umanitari (interpretata dalla Theron) e un medico coinvolto nella missione in Liberia (Bardem). Adele Exarchopoulos interprta invece una giornalista.

 

- Sieranevada di Cristi Puiu (Romania): una famiglia si riunisce per la recente scomparsa del patriarca. Il dramma familiare è ambientato a Bucarest e ha come protagonista un neurologo di successo che si riunisce con la famiglia per la cena funebre per commemorare il padre da poco deceduto.

 

- Elle di Paul Verhoeven (Paesi Bassi): la protagonista è Michelle (interpretata da Isabelle Huppert), capo di un'azienda che produce videogiochi. Un giorno si ritrova vittima di un attacco in casa sua da parte di uno sconosciuto. Rintracciare il suo aguzzino diventerà per lei un'ossessione, un gioco malato…

 

- The Neon Demon di Nicolas Winding Refn (Danimarca): una giovane modella si trasferisce a Los Angeles per seguire il suo sogno di successo. A qui nella città degli angeli la sua vitalità verrà fatta a pezzi da un gruppo di donne tutt’altro che angeliche: ossessionate dalla bellezza, faranno di tutto per sottrarre alla protagonista la sua.