Captain America: Civil War, la recensione

Inserire immagine
Captain America: Civil War

Lunedì 10 aprile alle 21.15, in prima tv, su Sky Cinema Uno arriva il film che mette gli Avengers uno contro l'altro, in una guerra senza esclusione di colpi tra due fazioni guidate da Captain America e Iron Man. Ecco la recensione di Captain America: Civil War

di Marco Agustoni

 

Punto uno: i supereroi sono armi di distruzione di massa. Che possono essere usate bene o male, ma che in ogni caso hanno un potenziale micidiale. Punto due: quando cerchi di salvare il mondo, ci sono sempre dei danni collaterali. Punto tre: i supereroi dovrebbero essere chiamati a rendere conto dei danni collaterali del loro operato? Punto quattro: ecco la recensione di Captain America: Civil War.

 

 

WHO WATCHES THE WATCHMEN?

 

Lasciati alle spalle gli avvenimenti di Age of Ultron, Captain America: Civil War torna a seguire gli Avengers proprio nel momento in cui un nuovo incidente diplomatico mette la loro stessa esistenza a rischio. Gli stati nazionali vorrebbero arginare questi potentissimi vendicatori, sottoponendoli a un organismo di controllo. Da una parte ci sono i supereroi che sono disposti a firmare il trattato e ad agire secondo nuove regole, come Iron Man, il suo fidato amico War Machine, (a sorpresa) Vedova Nera e Visione. Dall'altra ci sono quelli che vorrebbero rimanere indipendenti: in primis Captain America, ma anche Falcon, Occhio di Falco e Scarlet.

 

La frattura sembra insanabile e la situazione precipita quando alla firma del trattato un'esplosione uccide numerose persone, tra cui il sovrano dello stato africano del Wakanda. Dietro l'attentato sembrerebbe esserci il famigerato Soldato d'Inverno, ma Steve Rogers/Captain America è convinto che sotto ci sia qualcosa di più. Tony Stark/Iron Man cerca di fargli rispettare le regole, ma niente da fare: lo scontro è inevitabile. A complicare il tutto, arriva il figlio del re di Wakanda, alias Black Panther, che assetato di vendetta punta a fare a fettine il Soldato d'Inverno.

 

 

TEAM CAPTAIN O TEAM IRON MAN?

 

Captain America: Civil War mette in scena due diverse concezioni del mondo, entrambe con la propria parte di ragione e di torto, eppure inconciliabili. Da un lato della barricata c'è chi crede che la giustizia debba sottostare a delle regole, con il rischio però di accettare dei compromessi; dall'altro, chi sostiene che la giustizia possa operare al di sopra delle regole stesse, seguendo solo la propria convinzione di fare del bene. 

 

Mentre nella prima parte di film domina l'intrigo, la guerra fredda, via via si precipita verso l'inevitabile. E quando arriva la resa dei conti, la politica lascia spazio alle mazzate, con Captain America: Civil War che diventa intrattenimento puro. Ma lo scontro fra titani che vede Iron Man darsele di santa ragione con Captain America, Scarlet azzuffarsi con Occhio di Falco e il giovane Spider-Man fornire il comic relief assieme ad Ant-Man, non scade mai nella mera royal rumble

 

 

IL RITORNO DI SPIDER-MAN

 

L'azione che tutti gli spettatori bramano sin dall'inizio del film è sempre sostenuta da una trama adeguata, che scricchiola solo quando deve inserire un po' di fretta nuovi personaggi come Black Panther. Al contrario, le poche scene dedicate a Peter Parker/Spider-Man funzionano alla perfezione e lasciano sperare bene per il futuro, con Tom Holland che in poche battute archivia definitivamente i due Amazing Spider-Man di Andrew Garfield e non sfigura nel cast allstar formato da Chris Evans, Robert Downey jr, Scarlett Johansson, Jeremy Renner, Don Cheadle e soci.

 

 

IL CENTRO DELL'UNIVERSO

 

Come al solito, i film della Marvel si godono appieno se si è visti anche i precedenti. E lo stesso vale anche per Captain America: Civil War. Anzi, si può dire che molti momenti dei film precedenti, da Captain America: Winter Soldier ad Avengers: Age of Ultron, puntino proprio a questo, di momento, come se una serie di sottotrame in sospeso trovassero compimento nel faccia a faccia tra il Capiano e l'Uomo di Ferro. Del resto è questa la forza della Marvel al cinema, capace di creare non una serie di film flebilmente collegati tra loro, ma un universo - anzi, un Marvel Cinematic Universe - coerente e coeso.