Facce da Cult: Woody Allen

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Il consueto appuntamento di Sky Cinema Cult con gli interpreti di spicco del cinema italiano e internazionale, questo mese è dedicato al prolifico regista Woody Allen, che aprirà il 69esimo Festival del Cinema di Cannes, in partenza l’11 maggio, con il suo nuovo film Cafè Society

di Massimo Vallorani

A 80 anni, compiuti lo scorso 1 dicembre, Woody Allen è ancora nel mondo del cinema un vero protagonista. A riprova di questo, un suo film Cafe' Society sarà la pellicola d'apertura del 69/o Festival di Cannes. Un vero e proprio record per il regista newyorchese che aveva già aperto il Festival nel 2002 con Hollywood Ending e nel 2011 con Midnight in Paris.
 

Naturalmente tale onore non poteva essere dimenticato da Sky Cinema Cult che nel suo consueto appuntamento con gli interpreti di spicco del cinema italiano e internazionale, dedica la giornata di domenica 8 maggio proprio al grande Woody. Si comincia alle 12.40 con I ragazzi irrestibili e si continua con Sogni e delitti, noir sul tema della colpa e del castigo sotto il cupo cielo inglese. Alle 16.00 troviamo la commedia grottesca Ho fatto a pezzi mia moglie di Alfonso Arau, dove Woody Allen è un buffo killer che uccide la moglie fedifraga e ne perde la mano per strada dando il via ad una serie di curiosi eventi, mentre alle 17.40 è di scena Ombre e nebbia, trasposizione cinematografica della pièce teatrale Morte, scritta dallo stesso regista. In preserale si continua con Crimini e misfatti, mentre in prima serata è la volta di Una commedia sexy in una notte di mezza estate, con Mia Farrow protagonista. Chiude in seconda serata, Amore e guerra, divertente parodia con Woody Allen al fianco di una memorabile Diane Keaton.
 

Per comprendere meglio il regista newyorkese più delle parole bastano i numeri. Nella sua carriera ha diretto quarantasei lungometraggi da regista, praticamente uno l'anno da quando nel 1969, con Prendi i soldi e scappa debuttò dietro la macchina da presa. E' stato per 76 volte sceneggiatore a Hollywood e in giro per il mondo; 44 volte attore, per sei film autore della colonna sonora; Leone d'oro alla carriera nel 1995, quattro volte premiato all'Oscar (in tre casi per la miglior sceneggiatura e nel '78 anche per la regia con il suo capolavoro "Io e Annie"). Negli anni, alle commedie ha alternato noir, gialli, film sentimentali. Da Manhattan a Tutti dicono I Love You, da Match Point a Basta che funzioni, da Hannah e le sue sorelle a Midnight in Paris, da Blue Jasmine a Pallottole su Broadway.
 

Poi ci sono altri numeri che hanno avuto importanza nella vita di Woody Allen. Si tratta dei suoi matrimoni, tre per la precisione: quello con Harlene Rosen (1956 - 1962), quello con Louise Lasser (1966 - 1969) e Soon-Yi Previn (dal 22 dicembre del 1997). Il primo matrimonio è soprattutto fonte di ispirazione per i primi sketch comici nei locali di New York, il secondo dura solo tre anni. Dopo arriva il lungo legame con Diane Keaton. I due non si sono mai sposati, ma hanno girato sette film insieme. Ma è la a relazione con Mia Farrow, durata dal 1980 al 1992 quella che ha fatto più scalpore. Ed è quella che è finita in maniera più disastrosa. Con lei ha avuto un figlio biologico Ronan, e hanno adottato due bambini Dylan Farrow, che lo accuserà di violenza e Moses Farrow. La rottura, con conseguente scandalo, arriva a metà '92, quando l'attrice scopre la sua relazione con Soon-Yi, l'orfana coreana 19enne che aveva adottato con l'ex marito. Il regista, incurante dello scandalo, sposa Soon-Yi a Venezia nel 1997. E da allora non si sono più lasciati.