The Homesman: il west tra follia e redenzione

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Hilary Swank e Tommy Lee Jones in una scena tratta dal film "The Homesman"

Seconda regia per Tommy Lee Jones che porta in scena un western atipico che ruota intorno ad un’eccezionale Hilary Swank. Appuntamento, in prima tv, venerdì 20 maggio alle 21.10 su Sky Cinema 1

Un western anomalo

 

 

Arriva, in prima tv, venerdì 20 maggio alle 21.10 su Sky Cinema 1, western anomalo, tra follia, redenzione e storia d'America. Opera seconda di Tommy Lee Jones già autore de Le tre sepolture che al Festival di Cannes 2005 vinse la Palma d'oro come miglior attore (allo stesso Jones) e la miglior sceneggiatura data al messicano Guillermo Arriaga. Nel cast del film, oltre allo stesso Tommy Lee Jones, anche Hilary Swank, Miranda Otto, John Lithgow, James Spader e Meryl Streep (in un breve straordinario cameo).

 

La storia

 

Lee Jones nel film  è George Briggs, un poco di buono dal cuore tenero che viene salvato dall'impiccagione da una pioniera tutta di un pezzo, Mary Bee Cuddy (Hilary Swank). La donna vuole "soltanto" una cosa in cambio: che l'uomo la aiuti a dare rifugio a tre donne malate di mente e trasportarle dal Nebraska fino all'Iowa. Da qui un viaggio lungo e difficile che diventa, mano a mano, più pericoloso. Ovviamente il cammino si trasforma in una vera e propria odissea, tra ladri, indiani e altri pericoli che la coppia troverà lungo la strada. Ma qualcosa si rompe a un certo punto nella scorza di George come in quella, altrettanto dura, di Mary Bee. Nel primo caso c'e' una soffusa redenzione, nell'altro una disperazione difficile da sopportare.    

 

La parola ai protagonisti

 

Il film, tratto dal romanzo di Glendon Swarthout e prodotto da Luc Besson, racconta dell'Ovest selvaggio e brutale del 1850 mentre gran parte dei western tradizionali si svolgono trenta-quaranta anni dopo.  "Non è un film femminista - dice l'attore-regista Tommy Lee Jones -. Mette in scena delle donne dell'era vittoriana, sperdute nel Nebraska e rese folli da una natura ostile. Credo che siano all'origine della condizione delle donne attuali". Dice invece Besson : "questo film mostra una visione degli Stati uniti che in genere non si vede mai, una visione esotica e importante perché' sono le origini di un paese prima della realizzazione di un sogno".   La scelta  della Swank è stata un po' obbligata: "aveva due grandi occhi da donna ma in un viso grande e quadrato e dotato di un piglio mascolino" dice Lee Jones. " E poi veniva dal Nebraska e così era certo che non avrebbe avuto paura del gran freddo e dei muli".  Spiega la Swank: " quello che mi ha colpito del mio personaggio è la sua bellezza e la sua semplicità' nelle relazioni umane e poi - continua l'attrice di Million Dollar Baby - è una che non ha paura di dire quello che pensa".   Proprio in questo senso Mary Bee Cuddy, in una delle scene più ironiche del film, non manca di dire al primo arrivato se vuole sposarla. Non solo gli enumera tutti i vantaggi economici che da questa unione potrebbe ricavare. Ma l'uomo rifiuta.