Intervista a Johnny Depp, il trasformista di Hollywood

Il 26 maggio Johnny il bello torna nelle sale cinematografiche italiane con Alice attraverso lo specchio, sequel, diretto da James Bobin, del film che Tim Burton ha tratto 6 anni fa dal romanzo di Lewis Carrol. Sky Cine News ha incontrato Depp a Londra, con il cast del film, per una intervista confidenziale che andrà in onda nella puntata di Sky Cine News del 20 maggio. Nell'attesa ccco la versione integrale della chiacchierata con l’attore kentakyano e il suo nuovo regista, mentre il 24 maggio, sempre all'interno di Sky Cine News verranno trasmessi alcuni minuti del film Alice attraverso lo specchio  

 

di Michele Sancisi

 

Campione di trasformismo sul set, riservato nella vita privata, Johnny Depp che il 9 giugno spegne 53 candeline è una delle star meno gossipate e più versatili di Hollywood: da sex-symbol (c’è chi dice “ex” e comunque lui nega) in film come Chocolat, a eroe dei bambini nei panni favolosi del pirata Jack Sparrow, fino al coraggioso ruolo di spietato killer nel recente Black Mass.

Il 26 maggio Johnny il bello torna in sala anche in Italia con Alice attraverso lo specchio, sequel del film che Tim Burton ha tratto 6 anni fa dal romanzo di Lewis Carrol. Diretto stavolta dall’inglese James Bobin (regista dei film sui Muppets) Depp rispolvera il suo pallido Cappellaio matto, ancora più astratto e vagamente drag-queen, come una maschera del teatro giapponese.


Abbiamo incontrato Johnny Depp a Londra, con il cast del film, per una intervista confidenziale che andrà in onda nella puntata di Sky Cine News del 20 maggio. Ecco la versione integrale della chiacchierata con l’attore kentakyano e il suo nuovo regista.

 


DEPP: Il regista è colui che sa tradurre in immagini anche ciò che l’autore nasconde tra le righe del testo. Per noi attori esiste il testo. Ma è stato James a dirmi quando andare in profondità su certe cose e quando essere più lieve. Per cui non ho dovuto fare altro che seguire ciò che James mi ha detto.
 

Interviene, ridendo, il regista:


BOBIN: Johnny è troppo modesto, in realtà quando sono entrato nel progetto lui conosceva già il suo personaggio così a fondo che ho dovuto dargli solo poche indicazioni aggiuntive. E’ stato facile perchè Johnny è un partner ideale, pieno di fantasia e ci siamo integrati bene. Per questo il suo personaggio è così riuscito.
 

DOMANDA: Non le è mancato il suo amico Tim Burton sul set durante le riprese?


DEPP: Ho fatto già tanti film senza Burton, purtroppo. E lui ha fatto un po’ di film senza di me, purtroppo… Bastardo! Scherzi a parte, lui è un animale diverso da tutti gli altri, non posso paragonarlo a nessuno. Di Alice, Tim aveva dato l’intonazione generale nel primo film, sei anni fa, creando un look, un mondo coerente con tutti i suoi dettagli. Poi è venuto James che ha approcciato con rispetto la creatura di Tim, ma l’ha fatta sua, deformando, dilatando alcune cose che a lui interessavano come autore. E il film è diventato suo. Quindi abbiamo lavorato tutti come se fosse un nuovo progetto, senza mai pensare al precedente. E’ stata per me una bella esperienza con James. Tim - che questa volta ha fatto solo il produttore esecutivo - non ha mai interferito.

DOMANDA: L’anteprima del film curata da Disney a Milano, a Palazzo Reale il 24 maggioi, sarà  accompagnata anche una Fashion Night, con sfilata di abiti ispirati ad Alice. A lei piace la moda? La segue?


BOBIN: Beh, guardatelo! Lui è la moda, lui la crea.


DOMANDA: Certo. È vero! Ma sul set ama lavorare con tanti costumi e trucco pesante come in Alice?


DEPP: Si, perché mi piace nascondermi, davvero, devo essere onesto. L’attore ha solo poche responsabilità nel suo mestiere, che è bellissimo. Una di queste - soprattutto se come me lavora da parecchio tempo - è l’impegno a non annoiare mai il suo pubblico, a non proporre sempre la stessa cosa, ovvero se stesso. Io non lo farei mai, sono certo che sarei noiosissimo. Perciò voglio trasformarmi sempre. Un’altra cosa molto importante per un attore è essere coinvolto completamente in ciò che fa, tanto da diventare qualcun altro, solo così sarà un personaggio credibile. Perciò avere un’altra faccia mi aiuta ad ottenere tutto questo.


DOMANDA: Il suo approccio a questo tipo di film per ragazzi e famiglie è cambiato da quanto è diventato padre?


DEPP: Beh, si, è inevitabile credo. La mia prima figlia Lily Rose (del 1999, ndr), nei suoi primi tre anni non ha guardato altro che cartoni animati come Bugs Bunny. E io con lei. Il bello è che nei cartoni  tutto può succedere, i parametri sono deformati, non realistici. Non ci chiediamo come è possibile che un coyote riceva una bomba in testa e nella scena dopo abbia solo un cerotto sulla fronte… Questo mi ha certamente dato l’ispirazione per plasmare un personaggio fantastico come Jack Sparrow nella serie Pirati dei Caraibi…quindi non mi è andata male!