Bellaria Film Festival: i vincitori

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Lo storico appuntamento dedicato al documentario d’autore di cui si occuperà la puntata di Sky Cine News di lunedì 30 maggio alle 21.00  si è appena concluso. Scopri tutti i premi

Di Michele Sancisi
 

Si è chiuso ieri il 34esimo Bellaria Film Festival, storico appuntamento dedicato al documentario d’autore di cui si occuperà la puntata di Sky Cine News del 30 maggio. La kermesse romagnola ha conferito un premio alla carriera al giovane montatore e neo-regista Jacopo Quadri che ha collaborato con grandi successi italiani (come i due ultimi lavori di Gianfranco Rosi premiati a Venezia e Berlino) e ha affidato all’attrice Claudia Gerini il ruolo di madrina e giurata, strappandola per qualche ora al set del nuovo film dei Manetti Brothers, ancora un musical in salsa napoletana, dove l’attrice romana balla e canta.

Nella primaverile cornice balneare si sono intrecciate visioni del reale e note musicali nella nuova formula voluta dal direttore Simone Bruscia. Sul palco musicisti legati al cinema come Massimo Zamboni (ex CCCP e CSI) e Theo Teardo, autore di tante soundtrack italiane degli ultimi anni. In sala invece proiezioni di Doc di vario genere divisi in due concorsi che hanno infine eletto i propri vincitori.
 

Il premio principale Italia Doc ha assegnato un ex-aequo a due film diversissimi: il film Il solengo, lavoro di scavo e osservazione nel remoto territorio dell’Italia rurale firmato da Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, due registi italiani residenti all’estero, assieme al divertente “Mia madre fa l’attrice” del regista Mario Balsamo che già si era fatto notare con il precedente “Noi non siamo come James Bond”, ancora alle prese con una avventura picaresca che gioca sul confine tra reale e finzione, questa volta in coppia con la propria mamma, ex attrice di cinema degli anni ‘5, ma ancora grande personaggio nella vita.
 

Mentre il concorso Casa Rossa Art Doc riservato a lavori sull’arte ha incoronato il conturbante film La artefacta di Natalie Cristiani incentrato sulla controversa artista argentina Nicola Costantino che affascina e inquieta con la sua ricerca tra body art, cibo e necrofilia, seguita dalla regista esordiente mentre crea i suoi lavori, cresce suo figlio e partecipa alla Biennale di Venezia con una complessa installazione.
 

Tra i film in programma anche il sorprendente S is for Stanley che Alex Infascelli ha costruito quasi per caso sull’autista e amico tuttofare italiano del grande regista Kubrick, film che aveva già vinto il David per il documentario e che è stato distribuito in sala per un solo giorno la scorsa settimana in attesa di una premiere televisiva.