Claudio Amendola torna alla regia con Il permesso

Claudio Amendola

Dopo sei settimane di lavorazione in tre diverse città italiane, Roma, Pescara e Latina, si sono concluse le riprese de Il permesso, secondo film da regista di Claudio Amendola, dopo La mossa del pinguino. L'attore è stato recentemente candidato ai Nastri d’Argento per la mirabile interpretazione in Suburra di Stefano Sollima. Guarda l'anticipazione dell'intervista a Luca Argentero e Claudio Amendola. Appuntamento con la versione integrale, martedì 7 giugno alle 21.00 su Sky cinema 1, all'interno di Sky Cine News

Prodotto dalla CBFilm di Claudio Bonivento e Federico Carniel, Il permesso è tratto da un soggetto di Giancarlo De Cataldo che ne ha poi scritto la sceneggiatura con Roberto Jannone e Claudio Amendola e  racconta quattro storie vere di detenuti, tre uomini e una donna, ai quali viene concesso dal Giudice di Sorveglianza un permesso di uscita dal carcere, della durata di 48 ore.
 

I protagonisti sono Claudio Amendola nel ruolo di Luigi, Luca Argentero in quello di Donato, mentre Giacomo Ferrara e Valentina  Bellè sono Angelo e Rossana. Il direttore della fotografia è Maurizio Calvesi, lo scenografo è Paki Meduri, il montaggio di Roberto  Siciliano.
 

Si tratta di un film corale con al centro della storia quattro detenuti durante le loro 48 ore di permesso che  racconta la realtà di ciascuno di loro e di come questa li ha portati  al carcere. I personaggi di questa storia sono raccontati con realismo, con le loro contraddizioni, le loro paure, la loro  disperazione, la tentazione della fuga, ma il perno del film è nella  sincerità dei sentimenti positivi di ciascuno di loro: l'amore di un  padre per il figlio, l'amore per una donna, per gli amici, ma  soprattutto la ricerca di una dignità personale e di un orgoglio  perduti o forse mai esistiti. Quattro personaggi di età ed estrazione  sociale differenti, tre uomini e una donna: Luigi, Donato, Rossana e  Angelo.
 

Luigi, cinquantenne, condannato per duplice omicidio è stanco e cerca  pace, troverà la forza di agire solo grazie al desiderio di dare a suo figlio una vita diversa. Donato, 35 anni, è un condannato innocente e  sta scontando la pena per coprire il vero colpevole. La rabbia lo porterà a cercare vendetta contro chi lo ha costretto al carcere e  alla lontananza dalla donna che ama. Rossana, 25 anni, figlia di una  diplomatica, arrestata per traffico internazionale di stupefacenti.  Non si è mai adattata a una vita già disegnata. La sua ribellione l'ha portata all'opposto di quello che la sua famiglia voleva per lei. Angelo, circa 25 anni, è un ragazzo di borgata condannato per rapina, in carcere studia e tenta di costruirsi una nuova vita spinto dalla  voglia di riconquistare la sua ex-fidanzata.