Nicolas Winding Refn sale in cattedra con The Neon Demon

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The Neon Demon

Il regista Nicolas Winding Refn ha tenuto una Masterclass in presenza degli studenti dello IULM di Milano, ai quali ha raccontato il suo ultimo film-scandalo The Neon Demon all’interno di Storytellers e del progetto Sky Academy. L’incontro andrà in onda sabato 11 giugno alle 22.45 su Sky Cinema Cult e domenica 12 alle 18.30 su Sky Atlantic e Sky Arte.

Dopo una proiezione speciale del suo ultimissimo film The Neon Demon, che ha suscitato scalpore al Festival di Cannes e ha diviso la critica tra sostenitori e delatori, Nicolas Winding Refn ha tenuto una masterclass in presenza degli studenti dello IULM di Milano, all’interno di Storytellers e del progetto Sky Academy. L’incontro andrà in onda sabato 11 giugno alle 22.45 su Sky Cinema Cult e domenica 12 alle 18.30 su Sky Atlantic  e Sky Arte.

 

Il regista danese, noto per le sue pellicole cult come Bronson e Drive, ha chiacchierato con il volto di Sky Cinema Gianni Canova e con un ospite d’eccezione come Dario Argento, collega da cui a suo dire ha attinto a più riprese nella realizzazione dei suoi film. Tra gli applausi e le risate degli studenti, più che di un’intervista si è trattata di una piacevole chiacchierata tra amanti del cinema.

 

“Sono stato fortunato a nascere con l’handicap della dislessia. Fino a 13 anni non riuscivo a leggere e scrivere”, si è raccontato con estrema sincerità Nicolas Winding Refn all’interno di un’aula gremita di spettatori. “Quand’ero piccolo poi ci siamo trasferiti a New York e io non capivo la lingua, tutto quel che riuscivo a capire era quello che riuscivo a vedere. Per questo motivo per me il cinema è stato un percorso naturale”.

 

Proprio le difficoltà hanno permesso a Refn di diventare uno dei più controversi e amati registi di oggi: “Sono anche daltonico, la mia prima ragazza l’ho avuta a 24 anni, insomma ero proprio patetico. Ma tutto questo mi ha permesso di immergermi nella mia creatività”. E con Canova il regista ha ripercorso anche le sue difficoltà più recenti, come l’accoglienza tutt’altro che entusiastica riservata al suo penultimo film, Solo Dio perdona. “È necessario correggere le cose che non vanno, ma per poterlo fare devi prima individuarle: proprio a questo servono le avversità”.

 

Ryan Gosling, sua moglie Liv e naturalmente Elle Fanning: durante la masterclass, per raccontare Nicolas Winding Refn si è fatto ricorso a una serie di contributi registrati da alcune delle persone più significative della sua vita. E a proposito di Elle, il regista dice: “Sono convinto che ci sia una 16enne in ogni uomo. Se fossi una 16enne vorrei essere Elle Fanning”.

 

Come nei suoi precedenti film, racconta il regista di Drive, anche in The Neon Demon sono presenti le sue più profonde ossessioni: “Col tempo i film sono diventati un’estensione della mia personalità”. Per questo anche qui c’è un certo livello di violenza. “Mi chiedono spesso perché non metto scene di sesso nei film. Perché il sesso lo faccio, quindi non ho bisogno di parlarne. Con la violenza invece è l’opposto”.

 

Bizzarro ma istrionico, Nicolas Winding Refn è riuscito a intrattenere e incuriosire gli studenti della Masterclass fino all’applauso di commiato. Il vero esame, per lui, consiste nell’uscita delle sale di The Neon Demon, dall’8 giugno nei cinema italiani. Anche dopo il Festival di Cannes, è probabile che le polemiche attorno al suo controverso lavoro, che prima di tutto è un gioiello dal punto di vista estetico-visivo, siano destinate a continuare…