Tutti vogliono qualcosa: tornano gli anni '80 al cinema. Dal 16 giugno

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Foto: Notorius Film

Arriva nelle nostre sale il nuovo film del regista Richard Linklater Tutti vogliono qualcosa (in originale Everybody Wants Some!!). Dal 16 giugno, distribuito dalla Notorius Film

Dopo l'esperimento di Boyhood, il monumentale lungometraggio in cui attraverso dodici anni di riprese veniva assemblata la vita di un ragazzo, seguendone l’evoluzione e i fisiologici cambiamenti, il regista Richard Linklater torna sul grande schermo con Tutti vogliono qualcosa (in originale Everybody Wants Some!!). Dal 16 giugno, distribuito dalla Notorius Film. Nel cast Austin Amelio, Temple Baker, Will Brittain.

Nel 1981 Jake Bradford si trasferisce al college e prende possesso di un'abitazione insieme ai suoi compagni della squadra di baseball universitaria. Tra cameratismi e qualche conflitto interno al gruppo, tra notti folli alla perenne ricerca di conquiste femminili, Jake inizia un percorso di crescita che lo porterà anche a trovare l'amore.

Il regista americano mette in scena quello che si potrebbe considerare il seguito del precedente La vita è un sogno, dove la macchina da presa andava a soffermarsi sull’ultimo giorno di scuola di un gruppo di teenager nel 1976. In Tutti vogliono qualcosa, si fa un salto di qualche anno in avanti : siamo nel 1980 e più precisamente nei tre giorni precedenti l’inizio delle lezioni di un college americano.  Un momento importante non soltanto per i protagonisti del film ma anche l’America tutta che tra la fine degli settanta e l’inizio di un decennio iniziò quasi una sorta di mutazione genetica nel suo profondo. Nuovi pilastri degli States a stelle e strisce saranno l’indefesso entusiasmo per lo sviluppo economico e tecnologico.  Venne chiamato con un termine un po’ semplicistico   Edonismo reaganiano e vedeva proprio nel Presidente Ronald Reagan il suo perno e il suo principale artefice. 

 

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