I 5 migliori film di viaggio

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Reese Witherspoon in una scena del film Wild

Voglia di vacanze ma non spiaggiati o a bordo piscina? La vostra valigia straborda scarponcini da trekking e guide turistiche per visitare musei e attrazioni varie? Ecco le pellicole che vi aiuteranno a scegliere la meta più adatta per le vostre ferie. Da Wild a Easy Rider fino ad arrivare a Basilicata Coast to Coast, i vostri Ciceroni filmici ne sanno una più del diavolo

di Camilla Sernagiotto

 

Vacanze all’orizzonte

 

Partire è un po' morire, diceva il poeta Edmond Haracourt in un suo celebre componimento.

Probabilmente Haracourt non doveva timbrare ogni mattina il cartellino né collezionare più straordinari in busta paga che animaletti Swarovski sulla credenza.

Chi si nutre di poesia anziché mangiare nella mensa aziendale forse non sente il bisogno di mollare tutto e prendere il largo ma - dato che oggi come oggi di poesia non ci vivrebbe nemmeno Osho - aeroporti, stazioni, autostrade e porti sono già pieni zeppi di vacanzieri pronti a dire addio a quella routine che li attanaglia per tutto l’anno.

Però non tutti i vacanzieri sono uguali, anzi: differiscono come la tipologia di ferie che più li attira.

 

A ciascuno la propria vacanza

 

In agosto niente regole, ecco una legge non scritta ma da sempre professata.

C’è chi non riuscirebbe mai a fare a meno della solita spiaggia, quella in cui da anni si spaparanza il primo giorno e da cui toglie le tende (e l’ombrellone) solo quando il capo ufficio ha già telefonato almeno un paio di volte per chiedergli dove diavolo è.

C’è poi chi aborrisce sabbia, salino e grida sguaiate di chi vende a squarciagola il Cocco Bello, preferendo mete più alte come le vette di montagne poco gettonate in cui concedersi vacanze in pieno relax.

Infine c’è quello che soffre del ballo di San Vito ossia colui che mai riuscirebbe a stare fermo per più di un giorno nello stesso posto. Questo tipo di vacanziere perennemente errante non sostituirebbe una Spa extralusso con un picaresco Interrail nemmeno per tutto l’oro del mondo.

Ed è proprio lui che interessa a noi: questo è il turista nella cui videoteca non devono mai mancare i seguenti titoli cinematografici, gli stessi che gli varranno una svolta per quanto riguarda le sue attesissime ferie.

 

Voglio una vacanza spericolata: Easy Rider, anche se poco easy

 

 

Non c’è centauro che si rispetti che non sogni delle ferie del genere di Wyatt "Capitan America", ovvero di Peter Fonda e compagnia bella. Anche se in questo caso si tratta più di compagnia brutta, a giudicare delle marachelle combinate dal protagonista assieme a Billy (Dennis Hopper) e George Hanson (Jack Nicholson).

Un viaggio on the road che segue pedissequamente, chilometro dopo chilometro, i dogmi della trinità sesso, droga & rock ‘n’ roll.

Cocaina, bordelli, hippie, comuni in cui si pratica sesso libero (per non parlare della droga libera), notti trascorse alla diaccio attorno a un fuoco, fumate di marijuana… se queste sono le voci che siete soliti usare come parole chiave per le vostre ricerche su TripAdvisor, allora Easy Rider è la pellicola che fa al caso vostro.

Scherzi e illegalità a parte, questo film è particolarmente adatto per gli spiriti liberi che si nutrono di asfalto e avventura, per coloro che adorano divorare la strada e conoscere gente nuova. Potrete vivere un viaggio à la Easy Rider sia a bordo di una Harley Davidson dal serbatoio aerografato come quello a stelle e strisce della Captain America o quello a fuoco e fiamme della Billy Bike sia in macchina, addirittura con la famiglia al completo: una vacanza on the road non è appannaggio dei soli Hells Angels tamarri ma la si può vivere appieno perfino con a bordo il cane di famiglia e la suocera.

 

Ne dovrete fare di strada!

 

Per chi al mal di mare preferisce il mal di piedi, sgonfi pure il canotto preparato in garage e si disfi delle maschere e delle pinne per fare snorkeling: l’unico terreno sul quale vi scotterete i piedi è la terra battuta dei sentieri dispersi nel nulla.

Amanti delle verruche e dell’acido lattico, il titolo che diventerà la vostra Bibbia filmica è Wild! Se non avete ancora visto la meravigliosa pellicola diretta da Jean-Marc Vallée con protagonista una Reese Witherspoon eccezionale (che infatti si è guadagnata una carriolata di Oscar e Golden Globe), rimediate subito.

Senza dover per forza condividere le stesse motivazioni della disgraziata protagonista Cheryl Strayed (che si metterà uno zaino sulle spalle per lasciarsi alle spalle la disastrosa fine di un altrettanto disastroso matrimonio nonché problemi di eroina e di ninfomania causati dal trauma post morte della madre), potete preparare sacco a pelo, tenda, borraccia, gavetta e un po’ di viveri e incamminarvi verso un’avventura che si rivelerà anche un viaggio dentro voi stessi.

Come il film insegna, non c’è niente come la fatica che possa fare riappacificare l’essere umano con se stesso. Sembra assurdo dirlo e chissà come la prenderebbe Edmond Haracourt: se per lui partire era un po’ morire, figuriamoci farlo equipaggiati di soli scarponi, fagioli in scatola e fornelletto a gas!

Per questa tipologia di viaggio, il cane potrà accompagnarvi (ma una borraccia non vi basterà di certo), l’importante è che per la suocera prenotiate invece una pensione a Rapallo. Perché un viaggio per conoscere voi stessi è ben accetto ma condividere l’igloo con la suocera dopo una cena a base di fagioli in scatola potrebbe farvi passare la voglia del gnōthi seautón alias nosce te ipsum (conosci te stesso, come recitava l’iscrizione posta nel tempio di Apollo a Delfi).

 

Un’odissea di vacanza: Fratello, dove sei?

 

A proposito di Apollo e Delfi, gli amanti della cultura greca non possono certo farsi sfuggire il cicerone cinematografico più azzeccato che ci possa essere: Fratello, dove sei?

Il capolavoro firmato dai fratelli Coen è liberamente tratto dall'Odissea di Omero, di cui ripercorre le tappe picaresche in maniera geniale e divertentissima.

Non a caso il protagonista George Clooney si chiama Everett Ulysses McGill, colui che assieme a compagni di ventura-sventura incontrerà un vecchio cieco (ispirato alla figura di Tiresia), dovrà resistere al melodioso canto di stupende lavandaie intente a pulire i panni al fiume (con chiaro riferimento alle sirene), incontrerà un venditore di Bibbie con un occhio solo (come Polifemo) e farà di tutto per ritornare tra le braccia di sua moglie Penny (Penelope).

Se amate le citazioni nascoste ma ancora di più i viaggi avventurosi che, step by step, vi portano a vivere le situazioni più assurde e memorabili, Fratello, dove sei? è proprio il film che fa al caso vostro.

 

Per viaggiatori solitari e temerari: Into the Wild

 

Chi ama la solitudine e la natura non certo da serra ma semmai da intricata giungla, troverà nella pellicola Into the Wild - Nelle terre selvagge il perfetto tour operator per organizzare le proprie vacanze.

Scritto e diretto da Sean Penn e ispirato al libro di Jon Krakauer Nelle terre estreme, il film racconta la storia vera di Christopher McCandless, un ragazzo di buona famiglia che dopo la laurea decide di abbandonare la società consumistica per intraprendere un viaggio di due anni che lo porterà a percorrere tutti gli Stati Uniti fino alle terre lontane e ostiche dell'Alaska.

Un’alternativa originale per il vostro Ferragosto, che si rivelerà di certo il più interessante quando lo racconterete in pausa pranzo ai colleghi una volta tornati in ufficio. In mensa, però, occhio a non scegliere come primo il risotto ai funghi…

 

O famo nostrano? Basilicata Coast to Coast

 

Senza per forza spingersi fino ai ghiacci dell’Alaska o percorrere in moto la Route 66, il viaggiatore patriottico dispone di infinite soluzioni per un pacchetto viaggio che sia avventuroso e a chilometro zero.

Per molti italiani non è proprio a chilometro zero è raggiungere la Basilicata ma è comunque una meta più a portata di mano rispetto a tante altre alternative esotiche, lontanissime e dispendiose.

Se poi si decidesse di optare per il coast to coast, il chilometraggio aumenterebbe considerevolmente, specie se l’attraversamento della regione italiana dovesse avvenire a piedi.

È ciò che accade nel divertentissimo film di Rocco Papaleo Basilicata Coast to Coast, storia dei quattro componenti di una band che decidono di partecipare al festival nazionale del teatro-canzone di Scanzano Jonico e per raggiungerlo partono dieci giorni prima a piedi, ripresi da una televisione parrocchiale.

Un viaggio picaresco che si trasformerà in una vera e propria terapia di gruppo, oltre che a un divertentissimo ritratto di quella squisita italianità che non si potrebbe trovare nemmeno in capo al mondo se non qui da noi.

Altro che Alaska o Route 66!