Aspettando la finale di Euro 2016, il calcio appare tra film e poesia

Inserire immagine
Kuno Becker interpreta Santiago Muñez

E ora che manca poco alla finale di Euro 2016, Sky Cinema Max precede il match di Parigi con un doppio appuntamento, Gol! Il film e Vivere un sogno. Goal! 2. E' così che si scopre la poesia del calcio al di fuori del rettangolo di gioco

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Il calcio non è solo 90 minuti in un campo di gioco. Il calcio è letteratura, è poesia, è cinema, è un mondo dove ognuno può immaginarsi campione. Veroniche e rabone, tunnel e colpi di tacco hanno affascinato, negli anni, Osvaldo Soriano, Gianni Brera, Nick Hornby, Eduardo Galeano, Umberto Saba tanto per citare qualche illuminato della parola. Se bisogna guardare ai tempi recenti, la scelta non può che ricadere su due persone che conosciamo, due persone che hanno fatto del futbol una passione e un lavoro appassionato. Il primo è Antimo De Salve, che ha scritto, con scopi benefici, Sangue Blaugrana, l'altro è Matteo Cruccu che con Ex - Storie di uomini dopo il calcio racconta, sul filo della nostalgia e della passione, cosa accade ai campioni quando la carriera finisce. Questo per dire che il calcio non è una scienza perfetta, ma è un declinare passione e istinto. E ora che ci avviciniamo alla finale di questi Europei, prima di scendere in campo su Sky Sport 1 al fianco delle finaliste, calpestiamo, con i tacchetti, il manto verde attraverso il cinema. Sky Cinema Max ci porta a Parigi con un doppio appuntamento, Gol! Il film e Vivere un sogno. Goal! 2.

L'appuntamento su Sky Cinema Max è fissato venerdì 8 e sabato 9 luglio. In Goal! Il film incontriamo il giovane e talentuoso Santiago Munez, emigrato dal Messico alla ricerca di un futuro migliore, che parte alla volta della Gran Bretagna per tentare di entrare a far parte dei Newcastle United. Nel secondo capitolo, il giovane, ormai talento affermato della squadra, dovrà fare i conti con la fama e con gli imprevisti della carriera. Sono due storie che seppur di fantasia sono molto realistiche e hanno una doppia attrattiva: sanno affascinare, con la loro prosa filmica, chi non ama il calcio giocato e sanno sedurre che vivrebbe di pallone per 24 ore al giorno.