Addio a Kiarostami, le ciliege non avranno più lo stesso sapore

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Abbas Kiarostami è morto a Parigi. Aveva 76 anni. Non era solo un regista e uno sceneggiatore, ma anche un fotografo, un pittore, uno scultore e un designer grafico. Il suo capolavoro è Il sapore della ciliegia del 1997, film col quale vinse la Palma d'Oro al festival di Cannes

Abbas Kiarostami è morto a Parigi all'età di 76 anni. Non era solo un regista e uno sceneggiatore, ma anche un fotografo, un pittore, uno scultore e un designer grafico. Così è anche più facile immaginare come tutti i suoi lavori siano nel segno dell'allegoria, dell'allusione, ma anche pieni di filosofia laica e politica e così nei suoi lavori documentari c'è l'Uganda dell'Aids dove il dolore non è lontano dalla voglia di riscatto dei bambini sieropositivi. Il suo capolavoro è Il sapore della ciliegia del 1997, film che lo consacrò con la Palma d'Oro al festival di Cannes, con tanto di bacio di Catherine Deneuve che gli consegnò il premio.

Quella situazione, oltre alle sue idee, portò il regista a essere bandito dall'Iran per una settimana per decisione dei vertici islamici. Esponente del nuovo cinema iraniano era considerato un grande da personaggi come Martin Scorsese e dal nostro Nanni Moretti. Nato nel 1940, dopo la rivoluzione islamica, restò in Iran dirigendo circa una quarantina di pellicole. Solo con l'elezione alla presidenza iraniana di Mahmoud Ahmadinejad, ultraconservatore, aveva optato per girare all'estero. Da lui, che si è sempre ritenuto soprattutto un poeta, anche degli originali Haiku raccolti ne Il lupo in agguato (edito da Einaudi nel 2005). Occhiali neri da vista d'ordinanza e sorriso triste di chi è in preda sempre ai suoi pensieri, ai suoi dubbi, aveva detto di un altro suo capolavoro come Shirin: "I nostri film sono come i nostri figli. Alcuni di questi figli potrebbero essere timidi, per cui meno in vista, ma quando qualcuno nota questi figli trascurati per me è molto importante". In questo film, 114 attrici iraniane assistono al poema persiano del XII secolo Khasrow e Shirin e il regista indugia sulle reazioni di queste donne di fronte al racconto. Insomma un film sul ruolo dello spettatore, di chi guarda. Lo stesso Godard aveva dichiarato: "il cinema inizia con D.W. Griffith e finisce con Kiarostami". Tra i premi ricevuti il Pardo d'oro a Locarno nel 2005. Nello stesso anno aveva diretto un episodio di Tickets insieme ad Ermanno Olmi e Ken Loach.