Tartarughe da videogiocare: ecco come diventare un ninja virtuale

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Nate come fumetto nei primi anni 80 del secolo scorso, i quattro rettili dai nomi di artisti rinascimentali sono diventati i personaggi di lungometraggi (come l’ultimo Tartarughe Ninja - Fuori dall’ombra), cartoni animati e molti videogiochi. Dimostrando un vero talento cross-mediale

di Federico Ercole

Essere una giovane tartaruga mutante newyorchese dal suggestivo nome di Raffaello, Donatello, Michelangelo o Leonardo è un esperienza virtuale che molti videogiocatori hanno provato dal 1989, quando Konami pubblicò Teenage Mutant Ninja Turtles, il primo, difficile e indimenticato videogame dedicato al quartetto di rettili.

Le tartarughe mutanti hanno avuto origine nel cartaceo mondo del fumetto. Ma, grazie al loro fascino e carisma, hanno sconfinato in altri media, come i cartoni animati e il cinema dove è appena uscito il nuovo lungometraggio intitolato “Fuori dall’Ombra”, seguito diretto del riuscito film del 2014 in programmazione su Sky Cinema.

Quello dei videogiochi potrebbe essere il media ideale e più consono alle quattro tartarughe, considerate le loro favolose abilità marziali. E, in effetti, in quasi venti anni i videogiochi sulle Tartarughe Ninja sono passati attraverso diverse generazioni di hardware per l’intrattenimento elettronico. I loro videogiochi sono stati sviluppati e prodotti prima da Konami, poi da Ubisoft e infine da Activision, che ha deciso di affidare l’ultimo titolo ai maestri giapponesi dell’azione, ovvero i Platinum Games, autori di Bayonetta.

Trailer Mutants in Manhattan



TMNT Mutants in Manhattan. Uscito per le console di nuova generazione, questo videogioco è stato soggetto di enormi aspettative, considerato il talento indiscutibile dei Platinum Games. Purtroppo invece qualcosa è andato storto e Mutants in Manhattan ha deluso pesantemente pubblico e critica, tanto che la sua media su Metacritic si attesta sul bassissimo 45. Peccato perché l’occasione era davvero ghiotta per rilanciare alla grande questi fantastici rettili e alcuni momenti del gioco sono visivamente validi. Ma è un’opera senza anima che solo i fan più appassionati possono parzialmente apprezzare.

Gameplay TMNT 1989



Bisogna tornare quindi parecchio addietro nel tempo per godersi i migliori giochi sulle tartarughe. Alcuni di questi si possono ritrovare sugli shop virtuali delle console. Da ricordare, oltre il già citato primo episodio del 1989, il bellissimo Turtles in Time che ci porta a spasso nel tempo, uscito nel 1991 per Super NES. Ci sono poi gli incredibili e impegnativi episodi portatili usciti per Game Boy come Fall of the Foot Clan e Back from the Sewers. Da provare il “picchiaduro a scontri”, ispirato al nintendiano Smash Bros, pubblicato da Ubisoft nel 2009 in occasione del 25 anniversario del quartetto: TMNT Smash-Up per Wii e Playstation 2; si tratta di un gioco curioso, spesso efficace nel divertire, ma nel suo genere non supera il grandioso TMNT Tournament Fighters di Konami uscito nel 1993.