Mare e monti, il cinema tra tuffi e scalate resta sempre magia

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Youth - La giovinezza

Sky Cinema Cult ogni martedì di agosto, proprio il mese in cui mare e monti sono più presenti nelle nostre esistenze, ci regala serate in cui il cinema ci porta a contatto dell'azzuro marino e di quello del cielo. Da Youth - La giovinezza a Mediterraneo, da Il postino a Respiro è sempre magia

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Il fascino di mari e monti nasce nell'adolescenza di tutti noi e ci accompagna tutta la vita. Può essere un albergo, un piatto, una idea, un non luogo dove rifugiarsi. Ora è anche un ciclo di film, grazie a Sky Cinema Cult che ad agosto, proprio il mese in cui mare e monti sono più presenti nelle nostre esistenze. L'itinerario che ci rende un po' Edmund Hilary e un po' Enzo Maiorca si avvia martedì 2 agosto con Il postino, ambientato in un paese del sud Italia circondato dal mare, dove si svolge l’incontro tra un postino, l'indimenticato Massimo Troisi, e il poeta Pablo Neruda, Phillippe Noiret. Il film è tratto, in maniera molto fedele, dall'omonimo libro di Antonio Skarmeta. Troisi è il portalettere Mario Ruoppolo, al suo fianco una procace, mediterranea Maria Grazia Cucinotta negli abiti di Beatrice Russo. In seconda serata si sale in quota con Sister, film che racconta il difficile rapporto tra un fratello e una sorella costretti a compiere piccoli furti sugli impianti sciistici per poter sopravvivere.

Massimo Troisi e Philippe Noiret ne "Il postino"

Martedì 9 agosto ci spostiamo in un resort di lusso nelle Alpi Svizzere con Youth - La giovinezza il film capolavoro di Paolo Sorrentino: tra gli interpreti ci sono Michael Caine, Rachel Weisz, Harvey Keitel, Paul Dano e Jane Fonda. E' il secondo film di Sorrentino girato in lingua inglese dopo This Must Be the Place ed è dedicato al regista Francesco Rosi scomparso nel 2015. Subito dopo si va sulla Riviera Romagnola in compagnia di Luciano Ligabue, che ha da poco annunciato il titolo del suo prossimo disco di inediti, Made in Italy mentre cresce l'attesa per i due concerti a Monza a settembre. Da zero a dieci è una commedia scanzonata su un gruppo di nostalgici amici che decidono di tornare a Rimini per rivivere le emozioni vissute da giovani. Non sarà proprio una passeggiata, il tempo andato non torna e provare a recuperarlo non è sempre un bene.

Luciano Ligabue sul set di Da Zero a Dieci


Si prosegue martedì 16 agosto con il film premio Oscar di Gabriele Salvatores, Mediterraneo, ambientato in un’isola della Grecia e in seconda serata con Sils Maria, un'intrigante riflessione sullo scorrere del tempo ambientato in una località montana, con Juliette Binoche e Kristen Stewart protagoniste. Maria Enders è un'attrice quarantenne con una carriera importante. Ha debuttato al cinema a 18 anni nel ruolo di Sigrid, una ragazza ambiziosa che fa innamorare di sé una donna matura, Helena, e l'abbandona una volta ottenuto ciò che vuole. Vent'anni dopo, un regista emergente propone a Maria di reinterpretare quella stessa storia a teatro, questa volta però nel ruolo di Helene. Il ruolo di Sigrid verrà affidato alla diciannovenne Jo-Ann, idolo dei preadolescenti abituata a recitare in blockbuster popolati da supereroi.

Mediterraneo di Gabriele Salvatores

Gran finale martedì 23 agosto in prima serata con Forza maggiore, dove la caduta di una slavina porta a galla tensioni e verità nascoste all’interno di una famiglia in vacanza. Dopo i titoli di coda ecco Respiro con Valeria Golino nei panni di un’isolana anticonformista e desiderosa di libertà. E' il secondo film del regista Emanuele Crialese. Grazia (Valeria Golino) è la moglie di un pescatore di Lampedusa ma è insofferente alla vita nell'isola, fatta di abitudini e riti che si ripetono. Segue il suo istinto, fugge la quotidianità regalandosi bagni nuda e urlando le canzoni di Patty Pravo per poi chiudersi nei suoi silenzi che solo uno dei figli, Pasquale, si sforza di capire. Per gli altri, per la gente di Lampedusa, è degna solo di uno psichiatra, bisogna curare lei e le sue "mattie". Il genio della Golino sta nella smisurata tristezza del suo sguardo, perso perennemente altrove.