Babadook, l'Uomo Nero... è su Sky Cinema Max

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Venerdì 5 agosto, in prima tv su Sky Cinema Max, all’interno del ciclo Notti da horror, arriva Babadook, il fenomeno horror australiano che in breve tempo ha fatto il giro del mondo, conquistando critica e pubblico.

Nell'epoca dei grandi effetti speciali e dell'horror più spinto, chi ha ancora paura dell'Uomo Nero, il classico spauracchio per mettere strizza ai bambini? Ebbene, lasciate da parte lo splatter, perché il terrore vero quest'anno arriva sotto forma di un film dedicato proprio al Babau, qui chiamato però Babadook, come il film della regista australiana Jennifer Kent in arrivo, in prima tv, su Sky Cinema Max, all’interno del ciclo Notti da horror. Appuntamento venerdì 5 agosto, in prima tv alle 21,00.
 

Nel giro di poco tempo questo horror nato sottotraccia ha fatto il giro del mondo ed è diventato un vero e proprio film di culto. Ma che cos'ha di così terrificante Babadook? Ebbene, può rispondere a questa domanda la protagonista Amelia, una donna rimasta vedova il giorno della nascita del figlio Samuel, quando suo marito è morto guidando verso l'ospedale.

Sono passati sei anni, ma Amelia non è ancora riuscita a superare la scomparsa del marito, né a perdonare dentro di sé dell'accaduto suo figlio, che oltretutto crescendo si è rivelato un bambino a dir poco problematico. Come se non bastasse, Samuel è fissato con i mostri. E la sua diventa una vera e propria ossessione il giorno in cui trova in casa un libro per bambini incentrato su un inquietante personaggio chiamato Babadook.
 

La forza del film sta nel modo in cui Jennifer Kent, che per apprendere i segreti della regia ha convinto il suo ben più famoso collega danese Lars von Trier a farla curiosare sul set di Dogville, costruisce l'atmosfera di terrore che avviluppa madre e figlio. Senza effetti particolarmente truculenti, ma con un costante crescendo psicologico in grado di disturbare più di qualsiasi mostro.
 

Un film come Babadook non sarebbe però potuto funzionare senza due protagonisti d'eccezione. Da un lato la bravissima Essie Davis nel ruolo di una madre consumata dal dolore e incapace di accettare davvero il proprio figlio. Dall'altro uno stupefacente Noah Wiseman nei panni di un bambino tormentato e difficile, a suo modo addirittura "mostruoso".