Suicide Squad, il trionfo di Harley Quinn e del Joker: La Recensione

l'attrice australiana Margot Robbie è Harley Quinn, villain Hot in Suicide Squad

Da martedì 6 dicembre solo su Sky Primafila, anche on demand (sempre a un prezzo speciale per gli abbonati Cinema) arriva Suicide Squad, la pellicola tratta dal fumetto della DC Comics. Sulle note di un soundtrack che spazia da Eminem ai Twenty One Pilots, una delirante epifania pop in cui svettano una super hot Margot Robbie nei panni della sexy Harley Quinn e un sardonico Jared Leto in quelli del Joker. Completano il cast Will Smith (Deadshot), Karen Fukuhara (Katana), Cara Delevinge (l'Incantatrice) Jay Hernandez (El Diablo) Adewale Akinnuoye-Agbaj (Killer Kroc)

 

di Paolo Nizza

 

 

 

"Diciamo che li ho messi in un buco e ho buttato il buco"  
 

"Finche morte non ci separi". E' questa la scritta che accoglie gli (s)graditi ospiti di Belle Reve, penitenziario federale per metaumani affogato tra le umise paludi della Louisiana.

Se per Platone "il corpo è la prigione dell'anima", per i supercriminali detenuti a Belle Reve, il carcere è un inferno perpetuo sia per lo spirito, sia per la carne. Tra le sbarre, leccate dalla licenziosa Harley Quinn, abita solo la cognizione del dolore per ciò che si è perduto, tra i fantasmi del passato e i tormenti del presente inflitti dal sadico secondino d'ordinanza.

Gia dall'incipit carcerario , Suicide Squad mostra la sua predilezione per il frammento, la scheggia impazzita, il rimosso, perché i demoni e gli dei vivono nei dettagli.

Il film diretto dal regista  David Ayer è quindi un'elegia del disordine costituito, un tributo a Babele, un' epica del Pandemonio.

Non a caso  quando entra in scena l'ufficiale Amanda Waller, la reclusa Harley Quinn le chiede:  "Tu sei il diavolo?. Perché per la Squadra Suicida c'è solo il caos, l'inferno, la malabolgia.

Tra una colonna sonora che osciila da Purple Lamborghini di Skrillex e Rick Ross a Bohemians Rhapsody nella versione dei Panic! At the Disco, rieccheggia il No future No dream dell'etica punk trasfigurato in un'estetica da videogioco arcade anni Ottanta. Ma in Suicide Squad c'è spazio anche per una pausa caffé, magari leggendo il romanzo rosa Between The Sheets di Molly O'Keefe.

 

 

 

 

"Normale è un programma della lavatrice"

 

Deadshot: un serial killer che accetta di essere pagato con carte di credito. Killer Croc: un rabbioso uomo coccodrillo che mangia le persone. El Diablo, ex membro gang di Los Angeles capace di fare letteralmente fuoco e fiamme. Incantatrice: un arcana strega che vive nel corpo dell'archeologa June Moon. Capitan Boomerang: un feroce rapinatore australiano con la lattina di birra sempre in mano. Con questi bastardi senza gloria non è possibile alcun team building. Non c'è norma nel crimine che, al solito, non paga. Resiste solo il codice d'onore di una malavita che ormai esiste solo al cinema e in certi romanzi.

Suicide Squad è un film dedicato ai cattivi che, come cantava Loredana Berte, "poi cosi cattivi non sono mai". Fatta eccezione per Amanda Waller. Sobrio, quasi anonimo, capelli a spazzola e piccoli orecchini, il personaggio interpretato da Viola Davis è il Male dal volto di Sfinge, l'antidoto più pericoloso della cura, il travet della crudeltà istituzionale, l'autentico mostro della porta accanto.

 

 

 

 

"Siamo cattivi. Siamo fatti cosi!"

Suicide Squad vive  e lotta insieme a noi soprattutto grazie ad Harley Quinn. L'ex psichiatra innamorata persa del Joker trova in Margot Robbie la sua assoluta, morbosa, trasfigurazione di deità. La scritta Rotten tatuata sulla guancia,  la sfiziosa calza a rete, le sneaker dal periglioso tacco a spillo, i voluttuosi, aderentissimi hot pants, i codini sbarazzini,  certificano  senza se e senza ma, la nascita di un'autentica, folle, financo inarrivabile,  icona cool e hot del cinena mainstream. Nessuno può resistere ai dolci, perversi ammiccamenti di questa divertita e divertente femme fatale a losanghe dal rossetto sbavato.  Il piccolo mostro di papà che, tra una  griffata mazza da baseball stile Warriors  e un revolver istoriato, sentenzia sul mortifero profumo di una portatrice insana di katana. Una femmina forte e folle che pare ispirarsi a un cannibalico vezzeggiativo, quando chiama il suo psicotico ganzo puddin, ovvero budino, pasticcino .

Margot Robbie è " il desiderio che diventa resa. La resa che diventa potere", come sentenzia il suo crudele moroso dai capelli verdi prima di chiederle la prova d'amore definitiva, mentre la voce di Kelhani canta "I need a Gangsta to love me better"

Il vero sacrificio non è morire, ma vivere e dedicare la propria vita a un altro. Soprattutto se il suo nome è Joker. Interpretato da un ineffabile Jared Leto, il villain dal viso di biacca danza tra le inquadrature del film come uno svalvolato acrobata del crimine, a metà strada tra un gansta- rap gonfio di lucccicanti  Bling-Bling,  e un lisergico Grande Gatsby con tanto di frac, papillon, camica inamidata e mitra sottobraccio. Ed è Harley Quinn il fuoco che consuma i lombi del malevolo e truccatissimo clown di Gotham. Cosi quando la coppia di bistrati Natural Born Killers si tuffa in una chimica tinozza, Suicide Squad assurge a una dimensione mitica.

L'amore consumato tra Harley e Joker  in quella liquida, orgia cromatica in cui blu, rosso e verde si abbracciamo come in una tela del miglior Jackson Pollock vale da sola tutto il film.

Si sa: meglio una fine orribile che un orrore senza fine. Meglio un paio di sequenze da antologia che uno script politicamente corretto infarcito di  computer  graphic in cui  buoni e cattivi si corcano di mazzate.

In fondo, come la divina e squinternata Harley insegna, possono essere cosi belle le luci colorate nel cielo. Anche se prive, in apparenza, di senso.

 

 

La Trama del film

 


 È bello essere cattivi… Mettete insieme un team dei più pericolosi Super Cattivi che possiate trovare nelle carceri del mondo, dategli il più fornito arsenale a disposizione del governo e mandateli in missione per sconfiggere un’entità insuperabile ed enigmatica. L’ufficiale dell’intelligence degli U.S.A., Amanda Waller ha convocato in gran segreto un gruppo di individui disperati e deprecabili che non ha niente da perdere. Ad ogni modo, dopo aver fallito inevitabilmente la missione ed essersi resi conto di  non essere stati scelti per avere successo quanto per la loro colpevolezza riconosciuta, pensate che la Suicide Squad risolverà la questione tentando ma rischiando la morte oppure deciderà di dividersi e andare ognuno per la sua strada.