La La Land apre la Mostra di Venezia tra applausi e commozione

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Ryan Gosling ed Emma Stone in "La La Land"

Parte la 73.ma edizione del Festival del Cinema di Venezia con La La Land, rivisitazione contemporanea del musical fatta dal regista Damien Chazelle, che mette insieme in perfetta armonia il musical, il sogno americano e l'amore. Protagonisti assoluti del film sono Ryan Gosling ed Emma Stone

Molti applausi e commozione per La La Land, film di apertura della 73ma edizione della Mostra d'Arte Cinematografica. Insomma parte bene il Festival con questa rivisitazione contemporanea, ambientata a Los Angeles, del musical fatta dal regista di Whiplash Damien Chazelle, che mette insieme in una perfetta formula il musical, il sogno americano e ovviamente l'amore. Protagonisti assoluti di questo film, che legittimamente può aspettarsi un riconoscimento agli Oscar, Ryan Gosling, aspirante pianista jazz, ed Emma Stone che invece insegue il sogno di diventare un'attrice di Hollywood.


Queste le riflessioni del regista Damien Chazelle: "Con La La Land ho voluto realizzare un musical sugli artisti e sui sognatori, sulle difficoltà di conciliare i propri sogni con i problemi della vita reale. Mi sono innamorato dei musical la prima volta che ho visto i film di Jacques Demy e da allora non ho più cambiato idea, perché nessun genere riesce a coinvolgermi così tanto. Nonostante contenga elementi fantastici, nessun tipo di film è più emozionalmente vero, più capace di arrivare dritto al punto e descrivere cosa davvero significhi sognare, innamorarsi, essere sopraffatti dalla gioia, dal desiderio, dal dolore o dall’estasi al punto che la grammatica dei normali film non basta e più musical si basano su una certa realtà alterata, in cui una semplice passeggiata diventa un ballo e la conversazione una canzone. Esiste una spiegazione? No. Ma non ce n’è bisogno: è questo il bello! I musical parlano anche di una condizione di confine, quel limite confuso tra sogno e realtà, in cui la magia e il quotidiano si fondono l’uno nell’altra. I musical parlano di gioia, quel sentimento che ti fa camminare tre metri da terra quando inizia la musica, quando ti senti davanti un futuro infinito. E parlano anche di malinconia perché ogni canzone a un certo punto finisce. Ho voluto realizzare un film sui grandi sogni usando il più intenso dei generi. Ho voluto soprattutto raccontare una storia intima, ricca di sfumature, nello stile di un’epopea musicale in cinemascope, e concentrarmi sui sentimenti, sul primo rossore dell’innamoramento, il rimpianto per un’opportunità non colta o la speranza che un sogno possa finalmente avverarsi, che possono rendere così la vita simile a un musical".