Pif, il testimone generazionale di Fuoricinema

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Tre giorni con il cinema protagonista. Fuoricinema è in programma dal 16 al 18 settembre a Milano in via Gaetano De Castillia. Per tre giorni personaggi del mondo del cinema, della musica, dello spettacolo incontrano il pubblico in un grande happening a cielo aperto. Tra i protagonisti che animeranno Fuoricinema, evento realizzato in collaborazione con Sky Cinema, c'è Pif, che abbiamo intervistato

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Per una volta oltreché testimone sarà oggetto di testimonianza. Infatti Pierfrancesco Dilberto alias Pif sarà uno dei protagonisti di Fuoricinema, la rassegna che, dal 16 al 18 settembre, trasforma via Gaetano De Castilla a Milano in un luogo di incontri, pensieri e chiacchiere a cielo aperto. Pif discuterà sul tema del confronto generazionale insieme al regista Giuseppe Piccioni e ai giornalisti Chiara Maffioletti e Renato Franco: l'appuntamento è domenica 18 alle ore 13. Nell'attesa lo abbiamo intervistato.

Pif con Fuoricinema Milano si apre ancora più alla gente.
E' bello quando attori, musicisti, registi si confrontano con i cittadini. Ancora meglio quando hai la possibilità di vedere un film col regista che ti introduce nel suo mondo. Io da ragazzino quando c'era l'occasione non ne perdevo una.
Il contatto ha la sua importanza.
Soprattutto in questo periodo storico dove tutto si ferma sui social.
E' pronto per parlare di confronto generazionale?
Noi giovani non ci prepariamo...andiamo a comandare (ride, ndr). Battute a parte mi devo ripassare la filmografia di Piccioni. Lui fa presto: io ho fatto un solo film, La mafia uccide solo d'estate.
Suvvia sono quasi due, il 27 ottobre esce In guerra per amore.
Sì, ma il 27 ottobre.
Anticipazioni?
Il linguaggio è lo stesso. La mafia era un tema forse più delicato, ma le assicuro che raccontare lo sbarco in Sicilia non è stato facile.
Stato di salute del cinema?
Buono. Certo difficilmente si tornerà all'epoca dei Mastroianni e Monicelli, che giravano più film in un anno. Ma non è vero che in Italia si fa brutto cinema. Certo non è forse il periodo migliore per chi ama il cinema e chi lo fa, ma il cinema italiano non è in crisi.
Per fortuna sono ancora in molti ad amare il cinema.
E' bello vedere la gente che va nelle sale. E' una occasione il cui valore va ben oltre l'uscire di casa. Basta pensare al fragore collettivo della risata che accompagna una battuta.
Ecco, già quello vale lo spettacolo.
Ricorda il suo primo film?
No ma rammento che in estate fecero due cicli, tra cinema al chiuso e arene all'aperto, su James Bond e Alfred Hitchcock: per la prima volta percepii la grandezza del cinema.
Su MTV (in esclusiva sul canale 133 di Sky) ci racconta Las Vegas e Miami con quattro nuove puntate de Il Testimone.
E' una pese straordinario. Lì tutto diventa tremendamente semplice: a Las vegas puoi guidare un caterpillar. Io che non ho l'auto ho guidato una Ferrari. Mi sono sentito un bambino. Sa quale è la differenza con l'Italia?
No.
Là basta essere geni, qui non basta, la burocrazia ti frena. Là ti si aprono mondi impensabili, cose che in Italia non solo non ti viene l'idea di fare ma neanche le pensi.
Ci andrebbe a vivere?
Sono troppo vecchio per un trasloco così radicale. Ho le mie abitudini, i miei tempi. Vado a Fuoricinema.