Southpaw - L'ultima sfida di Jake Gyllenhaal

Inserire immagine
Jack Gyllenhaal in una scena tratta dal film "Southpaw - L'ultima sfida"

Antoine Fuqua dirige Jack Gyllenhaal e Forest Whitaker in un avvincente dramma sul mondo della boxe. Appuntamento in prima tv, su Sky Cinema 1, lunedì 26 settembre alle 21.15

Cinema e boxe; un connubio che ad Hollywood non sembra finire mai. Sono infatti oltre 400 le pellicole dedicate a storie di pugili. E molti dei nomi leggendari di Hollywood si sono cimentati nel corso della carriera con ruoli legati al mondo dei guantoni: da Charlie Chaplin ad Errol Flynn, da Clark Gable a Burt Lancaster, da John Wayne a Robert Mitchum, da Tom Cruise a Denzel Washinghton, fino a Clint Eastwood. A questa lista lunghissima dobbiamo anche aggiungere Jake Gyllenhaal che, grazie alla sua bravura e soprattutto ai suoi bicipiti e ai pettorali scolpiti,  è l’interprete principale di Southpaw – L’ultima sfida di Antoine Fuqua (in prima tv su Sky Cinema 1, lunedì 26 settembre alle 21.15).

Questa la storia. Innamoratissimo della bellissima e dolce moglie Maureen (Rachel McAdams), conosciuta all'orfanotrofio dove entrambi sono cresciuti, Billy Hope ha avuto tutto il successo possibile, una grande villa e un parco auto da nababbo. E non ultimo una dolcissima figlia adolescente.  Per un campione che prima di vincere, proprio come Rocky, riesce a incassare colpi su colpi, per poi ribaltare tutto, c’è però la voglia salvifica da parte della moglie che lui abbandoni tutto. Molli insomma la boxe e si ritiri da vincente.  Ma Maureen non riuscirà nell'intento. In maniera del tutto inaspettata poi una lite con un potenziale aspirante al titolo, Miguel Escobar, fa sì che un proiettile vagante colpisca Maureen ferendola a morte.

E' l'inizio della fine, Billy, lentamente, senza la guida amorosa della moglie, perderà il successivo incontro e si ritroverà pieno di debiti, abbandonato anche dall'amico manager (Curtis '50 Cent' Jackson). Insomma il provocatorio sfidante Escobar e poi la successiva la morte della moglie lo portano al lastrico. Dovrà ricominciare cosi' da zero anche per riconquistare la figlia che è stata affidata ai servizi sociali. In questa parte triste della sua vita incontrerà  un saggio e giusto allenatore (Forest Whitaker) che gli darà un lavoro in palestra e la forza di tornare sul ring fino alla sfida finale: quella di mettere k.o. quell'Escobar che ha rovinato tutta la sua vita di vincente.


Southpaw
, scritto dal Kurt Sutter di The Shield e Sons of Anarchy, doveva essere il sequel di 8 Mile, con Eminem nel ruolo del protagonista in un personaggio parzialmente autobiografico. Alla fine poi di Eminem  troviamo solo un brano nella colonna sonora. Grande interpretazione di Jake Gyllenhaal che riesce a sollevare un film che riesce a toccare le giuste corde anche se in alcuni suoi passaggi non risulta essere troppo originale.