Ben-Hur, torna nei cinema il remake kolossal

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Jack Huston - Foto Universal Pictures

In occasione dell’uscita nelle sale (il 29 settembre), del remake Ben-Hur, Sky Cinema Hits manderà in onda alcuni minuti in anteprima del film. Appuntamento martedì 27 settembre alle 21.15. E a seguire altre due epiche storie: Exodus – Dei e Re e Son of God

A 91 anni dalla prima versione in lungometraggio e a 57 da quella cult di William Wyler con Charlton Heston girata a Roma negli anni della Hollywood sul Tevere, torna Ben Hur, diretto dal kazako Timur Bekmambetov (I guardiani della notte, Wanted), nelle sale dal 29 settembre grazie alla Universal. Una superproduzione, girata come il film del '59 in Italia, fra la Capitale e Matera, che ha per protagonista il britannico Jack Huston, uno degli attori emergenti su cui punta Hollywood. Con lui ci sono fra gli altri, Toby Kebbell (anche lui inglese) nel ruolo del fratello adottivo/nemico Messala; il brasiliano Rodrigo Santoro, nella parte di Gesù, Morgan Freeman (Ilderim), l'israeliana Ayelet Zurer (Naomi), l'iraniana Nazanin Boniadi (Esther), il danese Pilou Asbaek (Ponzio Pilato).

Al centro della vicenda Giuda Ben-Hur, giovane di nobili origini falsamente accusato di tradimento dal proprio fratello adottivo Messala (Kebbell), ufficiale dell'esercito Romano. Privato del titolo, separato dalla famiglia e dalla donna che ama (Boniadi), Giuda finisce in schiavitù. Gli anni passano, e dopo aver vissuto per mare, Giuda decide di tornare nella sua terra d’origine per vendicarsi, senza sapere che invece sarà salvato. Leggendo la sceneggiatura ha spiegato lo stesso regista Bekmambetov “ho capito quanto questa è una grande storia contemporanea. La mia idea era proprio farne un film su di noi, sull'oggi, perché' noi abbiamo gli stessi problemi''. E ha aggiunto: ''Sappiamo com’è finito l'Impero romano, e non voglio che accada la stessa cosa al nostro mondo. Siamo ambiziosi e crediamo che la competizione sia l'unico modo di far sviluppare il mondo, mentre penso che la collaborazione sia la soluzione ai nostri conflitti''.

Durante le riprese, in uno dei set costruiti ad hoc, il circo dell'iconica corsa delle quadrighe (scena che ha richiesto un mese di riprese) il produttore Sean Daniel ha sottolineato che ''questo non e' un remake. Quello di Wyler è un gran film ma noi siamo ripartiti dal romanzo originario di Lew Wallace. La versione del 1959 finiva con una pura vendetta, noi andiamo oltre e arriviamo al perdono, un messaggio molto importante per l'oggi''.

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