Addio a Gian Luigi Rondi, il papà della critica cinematografica

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Gianni Canova ricorda Gian Luigi Rondi

All'età di 94 anni se ne è andato Gian Luigi Rondi. E' stato direttore della Mostra del Cinema di Venezia, era presidente a vita dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’Ente David di Donatello, nella sua edizione 2016 per la prima volta prodotto e trasmesso da Sky.

Non perdere l'omaggio di Sky Cinema a Gian Luigi Rondi. Alle 21.00 una puntata speciale di Sky Cine News su sky Cinema 1 dedicata al critico appena scomparso. Sky Cinema Cult, invece, manderà in onda a partire dalle 21.10 alcuni dei più bei film premiati ai David di Donatello preceduta da un ricordo del Cinemaniaco Gianni Canova

Per omaggiare Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici e presidente dell'Accademia del Cinema Italiano, Sky Cinema Cult propone per 24 ore una selezione di film premiati con il David di Donatello a partire dalle 21.10 di giovedì 22 settembre e fino alle serata di venerdì 23 settembre
 

Ecco i film:
 

• 21.10 Il racconto dei racconti
• 23.25 Anime nere
• 01.15 Radiofreccia
• 03.10 Il postino
• 05.05 Le conseguenze dell’amore
• 07.15 Mia madre
• 09.05 Ieri, oggi, domani
• 11.05 Il giovane favoloso
• 13.30 L’uomo delle stelle
• 15.30 Ricomincio da tre
• 17.25 Mediterraneo
• 19.10 Una giornata particolare

Se ne è andato, all'età di 94 anni, Gian Luigi Rondi. Era il grande decano dei critici cinematografici. E' stato direttore della Mostra del Cinema di Venezia, era presidente a vita dell’Accademia del Cinema Italiano e dell’Ente David di Donatello, nella sua edizione 2016 per la prima volta prodotto e trasmesso da Sky

Rondi nasce a Tirano, in Valtellina, il 10 dicembre 1921 e subito si avvia alla carriera giornalistica. E' corrispondente di periodici francesi e belgi, poi, nel 1949, la svolta, la folgorazione: per la prima volta è membro della giuria della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Alterna la professione di giurato con quella di sceneggiatore e poi, negli anni Sessanta, comincia a lavorare in televisione ma sempre restando in ambito cinematografico: cura infatti rassegne dedicate a grandi registi. La sua attività di giurato si allarga: lo vogliono da Berlino a Cannes, da San Sebastian a Rio de Janeiro. Nel 1970 fonda il Festival delle Nazioni di Taormina.

Personaggio non facile, anzi decisamente scomodo ha sempre seguito le sue idee, basti ricordare che nel 1971 entra come commissario alla Biennale di Venezia e immediatamente dopo ne viene chiesto il licenziamento perché ha voluto nella Mostra I diavoli di Ken Russell. Ma è proprio questa sua onestà intellettuale che ne ha fatto un punto di riferimento per oltre mezzo secolo nel mondo del cinema e dintorni.