Roma Film Festival: Placido, Vicari e Patierno in selezione ufficiale

Inserire immagine
Un'immagine tratta dal film "Moonlight" di Berry Jenkis

Presentata oggi l'XI edizione della rassegna in programma dal 13 al 23 ottobre. Tra i film proposti anche quelli di Oliver Stone, Ron Howard, Michele Placido, Stephen Frears, Daniele Vicari. Tra gli ospiti, oltre al cantante e al premio Oscar toscano, Maryl Streep, Viggo Mortensen, Renzo Arbore, Paolo Conte, Bernardo Bertolucci e tanti altri

Dopo l'annuncio del film di apertura dell'undicesima edizione della Festa del Cinema di Roma, Moonlight di Berry Jenkis, è stato presentato oggi il programma ufficiale dell'intera kermesse che si svolgerà  all'Auditorium Parco della Musica, dal 13 al 23 ottobre.

Una kermesse che vedrà i nostri film tra i protagonisti della selezione ufficiale dell'XI edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma all'Auditorium Parco della Musica. Il nostro Paese sarà rappresentato da 7 minuti di Michele Placido, Sole Cuore Amore di Daniele Vicari e da Naples 44 di Francesco Patierno, in una sezione non competitiva (unico premio sarà quello assegnato dal pubblico, il Premio Bnl), nella quale saranno proposti anche film di registi del calibro di  Oliver Stone (Snowden), Andrzej Wajda (Powidoki), Stephen Frears (Florence Foster Jenkins) e Werner Herzog (Into the Inferno).


Della selezione ufficiale fanno parte anche quattro film della sezione “Tutti ne parlano” dedicata a titoli che hanno avuto un sorprendente esordio internazionale e tre in collaborazione con “Alice nella citta", la sezione autonoma e parallela alla Festa del Cinema di Roma, tra cui l'atteso Captain Fantastic di Matt Ross con Viggo Mortensen e Frank Lanzella.

 

La Festa del Cinema, diretta per il secondo anno da Antonio Monda, quest'anno avrà molte preaperture a partire da American Pastoral con Ewan McGegor (anche regista del film) e Jennifer Connelli che saranno a Roma per la proiezione del film. L'11 ottobre sarà la volta di Ron Haward che presenterà il suo Inferno, mentre il 12 , toccherà a Pif che presenterà l'ultima anteprima della Festa del Cinema, In guerra per amore, suo secondo lungometraggio.

Tra i superospiti ci sarà anche Roberto Benigni. Tra i trentadue personaggi di grande livello che si vedranno quest'anno all'Auditorium Parco della Musica, quindici saranno anche protagonisti di "Incontri ravvicinati" con il

pubblico presente. Saranno tra i tanti Meryl Streep, Oliver Stone, David Mamet, Dom De Lillo, Jovanotti, Bernardo Bertolucci, Werner Herzog, Paolo Conte, ELio e Le Storie Tese e gli artisti Gilbert & George.

QUI TUTTE LE OPERE DELLA SELEZIONE UFFICIALE:
 

7 minuti di Michele Placido
7.19 AM di Jorge Michael Grau

The Accountant di Gavin O’Connor

The Birth of a Nation di Nate Parker

The Empty Box di Claudia Sainte-Luce

Denial di Mick Jackson

La principessa e l’aquila di Otto Bell

150 Milligrammi di Emmanuelle Bercot

At the End of the Tunnel di Rodrigo Grande

Florence Foster Jenkins di Stephen Frears

Fritz Lang di Gordian Maugg

Genius di Michael Grandage

Goldstone di Ivan Sen

Hell or High Water di David Mackenzie

The Hollars di John Krasinski

Into the Inferno di Werner Herzog

Irréprochable di Sébastien Marnier

Immortality di Mehdi Fard Ghaderi

The Last Laugh di Ferne Pearlstein

Lion di Garth Davis

Manchester by the Sea di Kenneth Lonergan

Maria per Roma di Karen Di Porto

Land of the Little People di Yaniv Berman

Moonlight di Barry Jenkins

The Animal’s Wife di Victor Gaviria

The Long Excuse di Miwa Nishikawa

Napoli ’44 di Francesco Patierno

Noces di Stephan Streker

Afterimage di Andrzej Wajda

Richard Linklater: Dream is Destiny di Louis Black e Karen Bernstein

The Rolling Stones Olé Olé Olé di Paul Dugdale

Sword Master 3D di Tung-Shing ‘Derek’ Yee

Il segreto di Jim Sheridan

Snowden di Oliver Stone

Sole cuore amore di Daniele Vicari

Everything Else di Natalia Amada

La tortue rouge di Michaël Dudok de Wit

Train to Busan di Yeung Sang Ho

Tramps di Adam Leon

True Crimes di Alexandros Avranas

One Last Afternoon di Joel Calero

Una di Benedict Andrews