Wonder Woman? Ama (anche) le donne

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Ora è ufficiale: la principessa delle Amazzoni è “queer”. A svelarlo è l'autore del fumetto, proprio mentre i fan sono in trepidante attesa del film sull'eroina DC Comics in arrivo nel 2017 con Gal Gadot a prestarle il volto

 

di Floriana Ferrando

Vive su un’isola paradisiaca abitate da sole donne, dunque che la principessa delle Amazzoni possa avere sviluppato simpatie particolari per qualcuna delle tante fanciulle con cui sta a stretto contatto non è certo una sorpresa. E ora, dopo tanto vociferare, è arrivata la conferma dell’autore del fumetto.

Wonder Queer - Parlando dell’isola di Themiscira, da dove viene la principessa Diana alias Wonder Woman, il fumettista Greg Rucka afferma: “Dovrebbe essere il paradiso, una realtà utopistica nella quale vivere. Si suppone che in quella città tu possa vivere felice. E nel contesto di una vita vissuta felicemente – e questo contesto, almeno per me, ma credo anche per voi, vivere felicemente vuol dire necessariamente vivere insieme ad un partner, a qualcuno che ami – rientra anche avere una relazione e una vita sessuale attiva. E Wonder Woman, su Isola Paradiso, per gran parte della sua vita ha conosciuto soltanto altre donne!”. Insomma, è ovvio pensare che Wonder Woman abbia “sicuramente avuto relazioni con altre donne”, data la mancanza di alternative.

Dunque l’eroina di casa DC Comics sarebbe omosessuale? Non esattamente. La definizione che ne dà Rucka è “queer”. D’altronde l’interesse della Amazzone per il belloccio Steve Trevor è sempre stato palese, tanto che l’eroina abbandona l’isola natia per seguire il pilota americano nella lotta contro i nazisti durante la seconda guerra mondiale, salvandolo più volte dai guai. Insomma, non c’è altra spiegazione: Wonder Woman ama gli uomini e le donne. Una rivelazione scottante in vista del solo movie dedicato alla principessa Diana con protagonista l’attrice Gal Gadot e atteso nelle sale americane per il giugno 2017. E i fan accolgono con entusiasmo la notizia.


DC Comics gay friendly - Tuttavia non è la prima volta che l’universo dei fumetti tocca il tema dell’identità sessuale. Già dalle origini il concetto che sta dietro alla nascita del personaggio sovverte gli schermi: Wonder Woman non è la solita fanciulla spaurita da salvare, ma quella che conduce i giochi, come voleva il fumettista che l’ha creata William Moultom Marston, teorico del femminismo: “Il miglior rimedio per rivalorizzare le qualità delle donne è creare un personaggio femminile con tutta la forza di Superman ed in più il fascino di una donna brava e bella”. Fra i personaggi DC Comics nel 2013 spunta un transgender in Batgirl, mentre Catwoman si rivela bisessuale. Non mancano neppure le unioni arcobaleno: ricordate quella volta che Wonder Woman ha celebrato un matrimonio lesbo? Era il capitolo 48 del Sensation Comics Featuring Wonder Woman scritto e illustrato da Jason Badower.