Napoli '44, il mito di una città senza tempo

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Napoli '44

Napoli '44, il film di Francesco Patierno raccontato da Benedict Cumberbatch e Adriano Giannini e tratto dall'omonimo libro di Norman Lewis, verrà presentato la sera di martedì 18 ottobre all'interno del Festival di Roma. A gennaio andrà invece in onda su Sky Cinema HD.

La Napoli più bella. Quella che resiste a tutto e tutti. Che riesce a trovare le risorse per andare avanti, per riprendersi la normalità strappata via, anche nelle situazioni più tragiche. È questa la realtà raccontata in Napoli '44, film di Francesco Patierno che sarà presentato in concorso la sera di martedì 18 ottobre nel corso del Festival del Cinema di Roma e che andrà in onda a gennaio su Sky Cinema HD.

 

Raccontato da due narratori d'eccezione, Benedict Cumberbatch per la versione internazionale e Adriano Giannini per quella italiana, Napoli '44 si basa sull'omonimo libro di Norman Lewis, ufficiale inglese che passò un anno nel capoluogo campano tra il 1943 e il 1944, in piena Guerra Mondiale, ed ebbe modo di testimoniare in prima persona la vitalità di una città scossa dal conflitto, ma comunque desiderosa di guardare avanti.

 

Il film si immagina il ritorno di Lewis a Napoli, a decenni di distanza, con un confronto spiazzante tra presente e passato e continui flashback che rimandano alla città raccontata dal libro. Un dolceamaro amarcord per non dimenticare un luogo e un tempo davvero unici, ma anche una decisa presa di posizione contro tutte le guerre.

 

"Signore in cappello piumato che mungono capre tra le macerie, statue di santi preposti da una folla in deliquio a fermare l’eruzione e professionisti in miseria che sopravvivono impersonando ai funerali un ricco e aristocratico zio di Roma": questi e molti altri i personaggi raccontati in Napoli '44, che si prefigura come un'opera davvero sui generis.