In guerra per amore, Pif racconta in commedia il Patto Usa-Mafia

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In occasione dell’uscita del film, In Guerra per amore, (dal 27 ottobre nelle sale), Sky Cinema Passion manderà in onda qualche minuto in anteprima della pellicola. Appuntamento mercoledì 26 ottobre alle 20.50

Amore, guerra, Sicilia e soprattutto mafia secondo Pierfrancesco Diliberto (Pif), quello che racconta In guerra per amore del regista siciliano, una sorta di prequel dichiarato de La mafia uccide solo d'estate. Ancora doppio registro per questo suo secondo film in sala dal 27 ottobre grazie alla 01. In occasione dell’uscita del film, Sky Cinema Passion manderà in onda qualche minuto in anteprima della pellicola. Appuntamento mercoledì 26 ottobre alle 20.50.

Siamo nel 1943, durante la seconda guerra mondiale. Arturo (Pif), lavapiatti che vive a New York, si innamora di Flora (Miriam Leone), figlia del proprietario del locale in cui lavora. Anche lei lo ama molto, ma c’è un problema: la ragazza è promessa sposa del figlio di un importante boss di New York. Così, per poterla sposare, Arturo ha un'unica possibilità: ottenere il sì del padre dell'amata, che vive in un paesino siciliano. Per l'uomo l'unico modo per raggiungere l'isola sarà arruolarsi nell'esercito americano che sta preparando lo sbarco in Sicilia.

Qui, in un'isola che vive la guerra tra mille espedienti e bizzarri e radicati costumi, si consumerà quel patto, tra alleati e mafia, che vedrà molti componenti di questa organizzazione criminale essere indicati dalle forze alleate a cariche regionali. Ad aiutare Arturo ci sarà il tenente Philip Catelli (Andrea Di Stefano), sarà lui a denunciare il pericolo di questo patto tra mafia e forze americane e ad aprire gli occhi all'ingenuo lavapiatti newyorchese.

"Il documento Scotten (dal nome dell'ufficiale al quale fu chiesta una relazione sul tema 'Il problema della mafia in Sicilia', ndr) è stato il motore ispiratore a cui si è affidato Pif per la realizzazione di questo suo secondo film. Un documento, come ha detto lo stesso regista e attore siciliano, “poco conosciuto ma non proprio segreto e di cui al cinema non si era mai parlato. Ed è un testo che racconta con lucidità la storia della mafia. Il problema era allora mettersi d'accordo o combatterla, fu scelta la prima ipotesi. Si può dire che la Sicilia in questo senso è stata un laboratorio politico e storico poi applicato dagli Usa in altri paesi del mondo".

Nel cast del film, infine, anche Stella Egitto e Maurizio Marchetti



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