Rocky, le curiosità sul film

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Rocky

Da venerdì 11 a domenica 20 novembre, il canale 304 di Sky infila i guantoni da boxe e si trasforma in Sky Cinema Rocky. Non si può che cominciare, ovviamente, dal primo capitolo della saga, dove tutto ha avuto inizio: ecco le curiosità su Rocky.

Tra i titoli in programmazione da venerdì 11 a domenica 20 novembre su Sky Cinema Rocky, il canale 304 che dedicherà la sua programmazione esclusivamente alla saga creata da Sylvester Stallone nel lontano 1976, non può certo mancare il primo capitolo, ovvero Rocky, che trasformò il quasi sconosciuto Sly in una celebrità mondiale. In attesa di rivedere questo vero e proprio capolavoro, apprezzatissimo sia dal pubblico che dalla critica, ecco alcune curiosità sul film.

 

Come Chaplin e Welles - Sylvester Stallone non ha solo interpretato, ma anche scritto il primo film di Rocky, che nel 1977 ha ottenuto ben 10 nomination ai Premi Oscar, vincendone tre (Miglior film, Miglior regia, Miglior montaggio). Grazie alla sua doppia performance, Sly è diventato il terzo uomo nella storia del cinema a essere nominato agli Academy Awards sia come attore che come sceneggiatore per lo stesso film. I suoi illustrissimi predecessori sono Charlie Chaplin e Orson Welles.

 

A ogni costo - Dopo aver letto lo script di Stallone, i produttori Irwin Winkler e Robert Chartoff si interessarono a comprarlo e offrirono all’allora relativamente sconosciuto Sly l’ingente cifra di 350mila dollari, dicendogli però che il ruolo principale sarebbe andato a qualcun altro. Nonostante fosse quasi in bolletta, Stallone si rifiutò di vendere lo script, insistendo di voler recitare nel ruolo del protagonista. I due acconsentirono, ma posero a Sylvester tutta una serie di clausole (ad esempio, avrebbe dovuto continuare a lavorare come sceneggiatore senza ricevere alcun compenso). Una volta siglato l’accordo, il film fu proposto alla United Artists, che pianificò un budget di due milioni, pensando di affidare a una star come Robert Redford o Burt Reynolds il ruolo principale. Quando la compagnia seppe che l’unico modo di realizzare Rocky consisteva nell’avere Sylvester Stallone come star, dimezzò il budget a un milione, chiedendo a Winkler e Chartoff di impegnarsi in prima persona per eventuali costi extra. Alla fine le riprese costarono 100mila dollari in più di quanto pattuito: tale cifra fu messa dai due produttori, che nel frattempo avevano ipotecato le loro case.

 

(Non) chiedo permesso - Molte delle scene in cui Rocky fa jogging per le strade di Philadelphia sono state girate senza permessi. I passanti non avevano quindi la minima idea di chi fosse quel tizio che correva inseguito da una troupe cinematografica!

 

Fonte di ispirazione - Sylvester Stallone ha avuto l’idea per la sceneggiatura di Rocky dall’incontro tra Muhammad Ali e il decisamente meno famoso Chuck Wepner, il quale riuscì a resistere senza andare KO quasi fino alla fine del quindicesimo round, nonostante l’evidente superiorità del suo celebre avversario.

 

Il miglior amico dell’uomo - Il cane di Rocky era il vero cane di Sylvester Stallone.

 

Buona la prima (e unica) - La scena in cui Rocky confessa ad Adriana le sue paure prima del match ha rischiato di non essere mai girata, poiché le riprese del film si stavano dilungando più del previsto. Alla fine insistendo Stallone ha avuto l’ok per filmarla, ma ha avuto a disposizione un solo ciak. Quando si dice “buona la prima”…

 

Apposta per errore - In una scena del film Rocky è vestito in calzoncini bianchi con una striscia rossa e guarda un poster dove ha i calzoncini rossi con una striscia bianca, dicendo che c’è stato un errore. In effetti si trattava di un disguido in fase di produzione, ma non essendoci tempo a sufficienza per realizzare un poster corretto, Stallone ha pensato di cavarsela in questo modo.

 

No al fumo - Sylvester Stallone ha smesso di fumare sigarette durante le riprese del film, perché si trovava continuamente senza fiato.

 

Di getto, ma anche no - La prima bozza della sceneggiatura di Rocky fu scritta da Stallone in appena tre giorni. Lo script, però, passò attraverso ben nove riscritture prima di arrivare alla perfezione.

 

Italian Stallion - Tra le esperienze “cinematografiche precedenti di Sly va segnalato il film Italian Stallion, che ha per protagonista un Sylvester Stallone 23enne alle prese con una trama soft porno. La pellicola valse al giovane un compenso non propriamente da capogiro: 200 dollari.