Sing Street, da Dublino a Londra sulla rotta del rock: la recensione

Arriva al cinema, il 9 novembre, grazie alla  Bim Distribuzione, Sing Street, il nuovo film di John Carney. Ambientato nella sua Dublino racconta l’adolescenza di Conor, tra crisi economica, disgregazione famigliare, amore e musica. Potremo vederne alcuni minuti in anteprima su Sky Cinema Cult, domenica 6 novembre alle 20.50

di Fabrizio Basso

La musica in tempo di crisi. Dublino, negli anni Ottanta del secolo scorso attraversa una stagione difficile. Anche i benestanti devono rimettersi in gioco, denaro ne circola poco mentre circolano tante difficoltà, esistenziali e pratiche. Era giovane, in quel periodo, John Carney, il regista di Sing Street, film che arriverà nelle sale cinematografiche il 9 novembre ma del quale potremo vederne alcuni minuti in anteprima su Sky Cinema Cult, domenica 6 novembre alle 20.50

Eppure, in quella crisi che avvolgeva le persone con la pesantezza di una coperta ruvida, tutto il Regno Unito conquistava il mondo col Brit-Pop. Sing Street è una storia di formazione, un viaggio che prende come filo conduttore la musica, per raccontare le difficoltà di crescere in un ambiente che non è quello che speravi. Perché Conor, il protagonista, si ritrova, a 16 anni, a dover smaltire le macerie di un mondo quieto e rassicurante per una quotidianità che impone di combattere.

Prima della musica, nel film, arriva la disgregazione della famiglia. E’ quello il “clic” che spariglia i destini. I genitori si dividono, i soldi non ci sono e Conor è costretto a lasciare la sua scuola modello college per un’altra scuola popolata da delinquenti, ragazzi difficili e docenti che non esitano a infliggere punizioni corporali. In più lui, figlio di una bella famiglia, viene deriso perché è finito in una scuola (troppo) popolare. Ma seguendo lo sviluppo della storia quel che scivola dalle tasche di Conor non è un seme di gramigna ma un seme di quella pianta che accende la vita. Decide, grazie all'incontro con un ragazzino, di mettere in piedi una band. Lo stimolo definitivo si chiama Raphina ed è una ragazza bella come una modella di cui s’innamora e che vorrebbe protagonista nel primo videoclip della band. Tutto a posto? Troppo facile, se la firma è quella di Carney, che Dublino la conosce bene. Certo c’è il concerto nella scuola, ma se vuoi sognare in grande devi andare a Londra. Ma servono soldi. E Conor può solo affidarsi all'aiuto del fratello e a una vecchia pilotina del nonno che sembra un Titanic in miniatura ma quando c’è da scendere l’oceano verso la capitale pare volare sulle onde…la rotta? Quella dei sogni!