Che Vuoi che sia: la proposta "decente" di Edoardo Leo

Reduci dallo strepitoso successo di Perfetti sconosciuti, Edoardo Leo e Anna Foglietta arrivano in sala con Che vuoi che sia, un film che per certi versi gli assomiglia. Sky Cine News li ha incontrati per voi.

di Alessio Accardo

 

LA TRAMA DI CHE VUOI CHE SIA

Claudio (Edoardo Leo) e Anna (Anna Foglietta) continuano a rimandare il progetto di un figlio nell’attesa che la loro situazione economica migliori. Le loro speranze sono riposte in una piattaforma web ideata da Claudio, ma il crowdfunding lanciato per svilupparla non dà i risultati auspicati. Nessuno su Internet sembra capire il valore della sua idea. Una sera, ad una festa, complici alcol e delusione, Claudio registra un video che posta per scherzo e lancia una sfida al “popolo di Internet”: visto che sembrano essere tutti interessati solo al sesso, Claudio li provoca a fare un’offerta per vedere un video hard, che girerà con Anna, una volta raggiunta la cifra richiesta. Tanto è questo che si cerca su Internet, no? Inaspettatamente la provocazione di Claudio, ha un grande successo in rete e, mentre la loro celebrità aumenta, le offerte raggiungono una cifra incredibile. A questo punto tutti sono pronti a dire la loro a cominciare dallo zio Franco (Rocco Papaleo) che si offre assurdamente di aiutarli a fare questo video. Ovviamente contrastato da sua moglie (Marina Massironi). E poi i genitori (Massimo Wertmuller e Bebo Storti) pronti a prendere posizione. Chi a favore chi contro. E poi gli amici di lui e le amiche di lei. E poi i commenti anonimi del web. Il dilemma di questa scelta si insinua nella testa dei nostri protagonisti. Cosa faranno di fronte a questa proposta ‘decente’? Ma un pensiero inizia a farsi strada: è davvero così sbagliato svendere la propria intimità per poter finalmente realizzare i propri sogni?

 

LE INTERVISTE DI SKY CINE NEWS A EDOARDO LEO E ANNA FOGLIETTA

 

Edoardo Leo: Questo film ho iniziato a scriverlo proprio mentre giravamo Perfetti sconosciuti,  però in questo caso io mi rivolgo più alla ferocia dei social network, al web, a come la storia di una coppia felice e innamorata possa essere stravolta dall’impatto con questi nuovi media.


Sky Cine News: Per la sua quarta regia, Leo prende le mosse da un altro titolo fortunatissimo Proposta indecente, che però lui definisce “decente”.


Edoardo Leo: E’ vero, ci siamo fatti ispirare un po’ dal film con Robert Redford e Demi Moore, però in quel caso lei doveva andare a letto con un altro uomo, qui si tratta di farsi riprendere in camera da letto con il tuo partner, per cui teoricamente non ci sarebbe niente di male. I problemi iniziano quando quel video lo devi  metter in rete, addirittura in streaming, portando all’estremo una tendenza che è già in atto da tempo nella nostra società, ammalata di esibizionismo. Noi abbiamo solo spinto il confine un po’ più in là e siamo arrivati al seguente, inquietante, interrogativo: “Quanto costa la tua intimità?”


Anna Foglietta: Prima di iniziare le riprese Edoardo ha fatto tutta una serie di interviste, ponendo questa domanda: “Tu lo faresti per 250.000 euro?” E le persone hanno risposto nella maniera più eterogenea, però più si andava avanti con le età e più rispondevano di sì. Alla fine abbiamo scoperto che, in fondo, tutti abbiamo un costo. Magari per 250.000 euro la risposta era no, per 300, per 400 ci pensavano, a 500.000 euro rispondevano quasi tutti si. E’ solo una questione di prezzo…


Sky Cine News:  Via via che la trama si dipana, il film di Leo mette in scena una vera e propria sfida al popolo di Internet, citando persino la celebre frase di Umberto Eco: “I social network danno diritto di parola a legioni di imbecilli.”


Edoardo Leo: Quella è una frase che ha detto Eco, che sottintende che il social network è una specie di piazza virtuale dove chi fa la voce grossa diventa una specie di capopopolo ed è perciò molto pericoloso. Noi lo citiamo in una scena, ma nel nostro film non ce nessuna morale. Io pongo solo delle domande, e mi auguro che all’uscita della sala un ventenne e un quarantenne si confrontino su questo tema: “Quanto è giusto affidare tutta la nostra vita a un profilo Facebook?”.


Anna Foglietta: Nel film c’è la generazione dei nostri personaggi che i social network un po’ li demonizzano, la generazione dei ventenni che sono manager molto “smart” e comunicano solo con termini iper-digitalizzati, e poi c’è la generazione dei nostri genitori che non sanno nemmeno cosa sia il web. Si tratta quindi di una rappresentazione molto eterogenea dell’universo dei “social”, in cui si invitano tutti a farne un suo consapevole.


Sky Cine News:  Il romanissimo Leo decide di ambientare il film a Milano, per un paio di ragionevolissimi motivi.


Edoardo Leo
: L'innesco e stato un consiglio di Carlo Verdone che mi ha detto vai a girare un film al nord, mi ha detto vai a cercare di interessare un altro pubblico che magari ti segue di meno. Stavo a metà della scrittura del copione e a quel punto ho pensato di ambientare il film a Milano perché questa storia potrebbe svolgersi in qualunque grande capitale europea, e la citta italiana che assomiglia di più a una grade capitale europea è proprio Milano.


Anna Foglietta: Edoardo mi chiede sempre di misurarmi con un dialetto diverso, questa volta mi ha chiesto di diventare milanese. Mi sono trasformata anche fisicamente: avevo i capelli corti e sono diventati lunghi, ho cercato dl togliere molto trucco e di renderla pulita, abbiamo lavorato molto sul look. Spero di aver trovato una piccola realtà, ma secondo me nelle piccole realtà si celano i grandi eroismi. E a suo modo Anna e una grande eroina.


Edoardo Leo: Ammazza (ride), bella questa! Aspetta come è? “Nelle piccole realtà si celano i grandi eroismi…” Questa me la rivendo… Sicuro!


Sky Cine News:  Oltre ai due protagonisti, nel cast spicca un inedito Rocco Papaleo, con la barba e senza capelli…


Edoardo Leo:
Credo che sia una delle sue migliori performance degli ultimi tempi. E’ in una forma strepitosa, Rocco, è una specie di grillo parlante del film. Per me poi è stato davvero emozionante averlo nel cast, gli devo molto: quando ero un ragazzino mi venne e vedere a teatro, anzi in una discoteca, e fece una previsione che sa quasi di preveggenza, e ritrovarmi oggi, dopo 25 anni, a dirigerlo è incredibile!