Woman in Gold: Helen Mirren in lotta per la Monna Lisa austriaca

Ryan Reynolds e Hellen Mirren in una scena tratta dal film "Woman in Gold"

Il regista Simon Curtis porta in scena la storia vera di Maria Altmann con il volto di Helen Mirren, austriaca costretta a fuggire in America durante la Seconda Guerra Mondiale, e decisa ad ottenere la restituzione della famosissima opera di Gustav Klimt, ll Ritratto di Adele Bloch-Bauer , sottratta alla sua famiglia dai nazisti e diventata patrimonio culturale austriaco. Ad affiancarla nella lotta giudiziaria, un giovane avvocato americano disposto a sacrificare tutto pur di vincere la causa interpretato da Ryan Reynolds. Appuntamento su Sky Cinema Uno, domenica 27 novembre, in prima Tv, alle 21.15

Sensuali, maliziose o raffinate. Seducenti e coinvolgenti oppure aspre e spigolose. Passive e quasi incoscienti oppure consapevoli degli sguardi e quasi imbarazzate. Amanti felici, madri in attesa, maliziose incantatrici, ritratte nell’intimità o protagoniste di travagliate passioni. Coperte di raffinati tessuti e di opulenti ornamenti, oppure completamente esposte nella loro nudità. Sono spesso così i tanti i volti e i corpi rappresentati  da Gustav Klimt  nella sua non lunghissima  parabola artistica  che comunque  non gli ha impedito di diventare una dei massimo artisti della pittura mondiale.

L’artista austriaco, morto nel 1918 a soli 56 anni,  si sarebbe di certo sorpreso nel sapere che un suo dipinto a olio ll Ritratto di Adele Bloch-Bauer sarebbe stato venduto nel 2006 per la cifra monstre di 135 milioni di dollari, diventando una delle opere più costose del mondo. E non solo: Il buon Klimt si sarebbe sicuramente turbato e non poco se avesse saputo che il dipinto sarebbe stato al centro di uno scontro legale tra lo stato austriaco e gli eredi dei proprietari originari che durante la seconda guerra mondiale si videro sottrarre l’opera dai Nazisti.

Proprio quello che racconta il film Woman in Gold che Sky Cinema Uno manda in onda, in prima tv, domenica 27 novembre alle 21.15. Il film ripercorre la straordinaria vicenda di Maria Altmann, che oltre 60 anni dopo la fuga dall'Austria con il marito per salvarsi dall'Olocausto, intraprende una battaglia legale, grazie all'aiuto di un giovane avvocato per riavere alcuni dei beni della sua famiglia depredati dai nazisti, fra i quali il capolavoro di Klimt, Ritratto di Adele Bloch-Bauer (zia di Maria, ndr), considerato "la Monna Lisa austriaca".
 

Protagonista del film di Simon Curtis è il premio Oscar Helen Mirren, affiancata da Ryan Reynolds nei panni dell’avvocato. La sceneggiatura è di Alexi Kaye Campbell, autore nato ad Atene nel 1966 da padre greco e madre inglese. La pellicola, presentata in anteprima al Festival di Berlino, è stata un successo sorprendente in America, in cui è rimasto in programmazione per 19 settimane grazie soltanto al passaparola.