I bambini tengono le porte aperte

Conad ci invita a riflettere con un nuovo corto realizzato da Pupi Avati. GUARDA IL VIDEO E L'INTERVISTA AL REGISTA


 

“La fiducia raggiunge la sua più alta potenzialità con quelle che in verità sono le persone più piccole: i bambini. I bambini nascono fiduciosi, confidenti nel mondo, accoglienti. Non sono ancora educati alla diffidenza. Sono un esempio, un riferimento per gli adulti di oggi e di domani”.
 


Con queste parole il grande Maestro Pupi Avati tratteggia il tema portante del nuovo corto voluto da Conad di cui è regista e il cui protagonista è, appunto, un bambino che si trova ad affrontare un contesto urbano nuovo e poco rassicurante. Un breve film, tenero, leggero e quanto mai reale, che vuole portare nelle case degli Italiani, oltre gli auguri di un buonissimo Natale, anche la speranza di riuscire ad abbattere certe chiusure mentali, a far sì che le persone tornino a sognare e a credere nei rapporti umani.

 

 

In Conad da sempre c’è una particolare attenzione alle esigenze della comunità, a leggere le richieste di milioni di clienti; la capillarità dei tremila negozi svolge, in un certo senso, la funzione di termometro sociale. Oggi, per ragioni di natura politica, economica, storica e religiosa, le comunità tendono a ripiegarsi su se stesse, a non vedere, a non sentire. Per fortuna, però, nelle comunità esistono i bambini. Se guardiamo attraverso i loro occhi, ritroviamo tracce dell’originaria gentilezza e della disponibilità che avevamo e che crescendo rischiamo di perdere. Loro non calcolano, non fanno strategie. Sorridendo e giocando, tengono le porte aperte al dialogo, alla comprensione reciproca: sono il prezioso futuro di ogni comunità. Ed è proprio alla sensibilità pura dei bambini di tutto il mondo che ognuno di noi dovrebbe ispirarsi per migliorare sempre.