Addio a Carrie Fisher: è morta la principessa Leila di Star Wars

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Si è spenta a 60 anni l'attrice famosa soprattutto per aver interpretato il personaggio di Leila Organa nella saga di Star Wars. Nei giorni scorsi la Fisher aveva avuto un infarto mentre si trovava a bordo di un aereo

 

di Paolo Nizza

Carrie Fisher, la 'Principessa Leila' di Star Wars, è morta. Lo ha annunciato un portavoce della famiglia citato dal magazine People.
Fatale l’ultimo attacco di cuore subito pochi giorni fa, l’attrice infatti era stata ricoverata al Ronald Reagan UCLA Medical Center di Westwood, vicino a Los Angeles, in seguito all’infarto che l’aveva colpita durante l’atterraggio all'aeroporto di Los Angeles del volo su cui stava viaggiando da Londra.

 

 

 

L'ologramma di una principessa di bianco vestita e un'accorata richiesta di aiuto nascosta in un robot dal corpo cilindrico. E ' iniziata così la leggenda di Carrie-Leila Orgna-Fisher. Era il 1977. L'inizio della Space Opera di George Lucas. La nuova Speranza debuttava  sul grande schermo, tra la Morte Nera che distrugge Alderaan e la forza che scorre potente. Da Star Wars in poi, la vita e la carriera di Carrie Fisher non saranno più le stesse. Prima di Guerre Stellari, l'attrice aveva lavorato a Broadway e aveva debuttato al cinema in Shampoo, sapida e maliziosa commedia con Warren Beatty.

 

 

E pensare che Brian DePalma durante una proiezione privata di Star Wars, aveva pesantemente ironizzato sull'acconciatura esibita dalla principessa Leila nel film. Eppure quel personaggio si sarebbe trasfigurato nel tempo in un'icona per tutto il globo terracqueo.

Non a caso George Lucas disse queste parole alla Fisher per motivare la scelta dell'outfit:


George venne da me il primo giorno delle riprese, diede uno sguardo al vestito e disse: "Non puoi mettere un reggiseno sotto quell'abito". "Ok, - replicai. - Perché?" E lui disse: "Perché... non c'è abbigliamento intimo nello spazio". E lo disse con una tale convinzione, come se fosse stato sullo spazio e si fosse guardato attorno e non avesse visto alcun reggiseno o mutandine da nessuna parte. Mi spiegò: "Quando vai nello spazio e diventi senza peso, il tuo corpo si espande ma il tuo reggiseno no, e quindi verresti stritolata dai tuoi stessi indumenti intimi".

 

Il mito di Leila si espanderà nei successivi capitoli della saga di Star Wars. Basti pensare alla famosa scena di addio tra Harrison Ford e Carrie Fisher in L'Impero colpisce ancora, con quel rapido scambio di battute che è diventato una delle scene d'amore più famose della storia del cinema

Leila: "Ti amo"

Han: "Lo so".

Per non parlare del celeberrimo costume da schiava di Jabba, sfoggiato da Leila in Il Ritorno dello Jedi. Un look entrato nell'immaginario collettivo e imitato da centinaia di cosplayer.

Successivamente Carrie Fisher lavorò anche con John Landis e a fianco di Dan Akroyd e John Belushi in Blues Brothers. Fu diretta pure da Woody Allen in Hannah e le sue sorelle e recito con Meg Ryan in Harry ti presento Sally

Di recente interpretò se stessa in Map to the Stars di David Cronenberg. Ma tutti attendevano il suo ritorno in Star Wars nel Risveglio della Forza.

E quando le chiesero se aveva avuto dei dubbi ad accettare di vestire di nuovo i panni della Principessa di Star Wars, Carrie risponde con una semplicità e un'onesta disarmante:

"No, sono una donna e a Hollywood è difficile trovare lavoro dopo i 30 anni, o comunque dopo i 40. Tanto tempo fa ho accettato di essere la principessa Leila. Fa parte di me, della mia identità, quindi non c’è stata molta esitazione."

 

Insomma, la Fisher resterà per sempre l'intrepida guerriera che dice:  "Aiutami Obi-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza."

E come un cavaliere Jedi, Carrie Fisher continuerà a vivere nel cuore e negli occhi degli spettatori in un galassia lontana lonta che grazie al cinema può diventare vicina vicina.