Rogue One: A Star Wars Story “mai visto”

Inserire immagine

Il nuovo capitolo della saga di Guerre Stellari sta ottenendo un grande successo al botteghino, segno che gli spettatori apprezzano quel che vedono. Ma per chi volesse guardare anche qualcosa che al cinema non c’è ecco un video che raccoglie tutte le sequenze del film presentate nei tralier e nei teaser che non sono poi state usate nella versione finale del lungometraggio

 

Milioni di appassionati sono rimasti estasiati da Rogue One: A Star Wars Story, il nuovo capitolo della saga delle Guerre Stellari. A provarlo ci sono gli oltre 650 milioni di dollari incassati dal film in tutto il mondo alla data del 28 dicembre che dicono una cosa sola: gli spettatori hanno gradito quello che hanno visto. E, in un certo senso, anche quello che non hanno visto. Sì perché tutti coloro che sono andati al cinema a godersi le avventure di Jyn Erso sono stati probabilmente attratti dai trailer e dai teaser che hanno accompagnato la promozione del film nei mesi precedenti l’uscita. Ma, come spesso accade, alcune delle sequenze che sono state inserite nelle clip di presentazione non sono poi state inserite nella versione finale della pellicola. Quante? Almeno 46. Tante ne ha contate il montatore Vashi Nedomansk che le ha recuperate e riassemblate in un trailer fatto tutto di fotogrammi che non sono presenti in Rogue One.

ROGUE ONE - 46 SHOTS NOT IN THE FINAL FILM from Vashi Nedomansky on Vimeo.


Il trailer che non c’era - Come racconta Nedomansk , la maggior parte dei materiali promozionali sono stati distribuiti quando il montaggio finale del film era ancora in corso. Non stupisce dunque che molti frammenti usati per il battage pubblicitario non siano arrivati in sala. Il risultato dell’opera di recupero è un video di poco più di due minuti, che diventa la sintesi di un Rogue One: A Star Wars Story mai visto. O meglio visto solo per pochi frammenti di secondo nelle clip promozionali e cancellati dalla versione definitiva del lungometraggio. La storia non cambia. Il senso e le emozioni neanche. Quelle sequenze in qualche modo “mancanti” aggiungono solo qualche dettaglio ma fanno volare ulteriormente l’immaginazione. E soprattutto, come spiega l’autore, ci spingono a riflettere sull’arte del trailer, una vera e propria disciplina cresciuta negli anni con le sue regole (o con la sua assenza di regole) con il solo obiettivo di incuriosire gli spettatori e portarli dentro i cinema. Obiettivo, in questo caso, perfettamente centrato.