Il Figlio di Saul: la storia nascosta dei Sonderkommando

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Vincitore del Gran Premio della Giuria al Festival di Cannes prima e del premio Oscar come miglior film straniero poi, Il Figlio di Saul è stato la rivelazione della scorsa stagione cinematografica.

Diretto dal regista ungherese  esordiente László Neme, il film si inserisce nella programmazione speciale per la settimana della memoria, dal 23 al 29 gennaio su Sky Cinema Hits e andrà in onda in prima TV il 26 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Hits

Durante la seconda guerra mondiale, nel campo di concentramento di Auschwitz, una parte degli ebrei sono separati dal resto del gruppo e assegnati ad una particolare funzione: aiutare i tedeschi nelle procedure di sterminio. Si chiamano Sonderkommando e Saul è uno di loro.

 

Un giorno, mentre ripuliva una camera a gas, si accorge di un ragazzo che miracolosamente sopravvive ai gas, riconoscendolo come suo figlio. I tedeschi lo uccideranno poco dopo e Saul farà di tutto per prelevare il cadavere e dargli una degna sepoltura, al costo di mettersi contro tutti i suoi compagni.

 

Non ci sono eroi in questo film, dove la missione di Saul, apparentemente senza senso, diventa lo scopo fondamentale di un uomo consapevole del suo destino. Come racconta il regista, “non volevo trasformare nessuno in un eroe, volevo solo trovare una prospettiva che potesse essere esemplare, ridotta all'essenziale, per raccontare una vicenda il più possibile semplice e arcaica”. Diversamente da molti film sulla prigionia durante la seconda guerra mondiale, il Figlio di Saul non si appiglia al sentimentalismo o alla speranza, anzi, mostra direttamente la routine dei prigionieri, senza artifici di sorta o manierismi tecnici. 

Il Figlio di Saul, in prima TV italiana il 26 gennaio alle 21.15 su Sky Cinema Hits