Ansia da casting come in La La Land? Ecco i consigli di Lodo Comello

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Lodovica Comello, la padrona di casa di Italia's Got Talent, è pronta per affrontare una nuova sfida della sua carriera, il Festival di Sanremo. La abbiamo incontrata poco prima della sua partenza per parlare con lei, oltreché di musica e talento, di provini, visto che  in La La Land, candidato a 14 Oscar, Emma Stone, la protagonista femminile del film, affronta la delusione e la paura del rifiuto, provino dopo provino. Ecco i ricordi e i consigli di Lodovica sui casting

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Televisione, cinema, conduzione, musica...chi è più caleidoscopico di Lodovica Comello? Questa duttilità porta, in certi periodi e certe epoche, ad aderire a un numero infinito di provini. Ora che La La Land, con i suoi casting (anche un po' frustranti), apre una finestra da (14) Oscar su quel mondo, e Lodovica Comello è in partenza per il Festival di Sanremo prima di tornare a casa Sky, dove si è laureata come padrona di casa di Italia's Got Talent, la abbiamo incontrata per rivivere un po' del suo passato e intrufolarci in un presente che, fisiologicamente, per lei è sempre futuro.

Lodovica partiamo dal suo primo provino.
Era per Il mondo di Patty e ho subito capito che davanti avevo una commissione cattivissima.
Come ha reagito?
Ero molto agitata, non ci speravo in quella parte...
Invece è andata bene!
E pure al primo colpo!
E' diventata Francesca...
Bellissimo. Subito dopo sono partita per un tour di cinque mesi in tutta Europa.
Quello più imbarazzante?
Guardi lo ho vissuto proprio per Italia's Got Talent.
Cosa è successo?
Eravamo in un teatro dove avevano ricostruito lo studio.
Cosa c'era?
Un finto tavolo dei giudici, finti concorrenti e io dovevo simulare un pezzo di puntata.
Niente di anomalo, fin qui.
La questione è che è arrivato un tizio con dei pappagallini e uno di questi mi ha lasciato un ricordino sulla spalla, abbiamo riso per un giorni interi!
Ha riti particolari per vincere l'ansia?
No, semplicemente dieci minuti prima di salire sul palco ho bisogno di stare da sola, concentrarmi e ripassare in testa la scaletta.
Consigli per chi frequenta i casting?
Non ostentare troppa sicurezza, in genere non porta fortuna, e mettercela tutta alla fine il talento paga.
A proposito di talento, lei al Festival di Sanremo, oltre all'inedito Il cielo non mi basta, porta la sua versione di Mille Bolle Blu di Mina.
Voglio divertirmi proponendo una cover con qualcosa fuori dagli schemi, voglio divertire e divertirmi, è un brano che fa parte della storia della musica italiana.
Perché ha scelto proprio quella canzone di Mina?
E' un omaggio a Mina e mi ricorda un episodio legato a mia sorella quindi è un omaggio anche a lei.
Ce lo racconta?
Tornando agli esami...Le Mille Bolle Blu mi ha sempre ricordato che mentre si recava a sostenere l’esame di quinta elementare ed era sul pulmino, la radio passava quella canzone. Andò benissimo e lei, secchiona, fu promossa. Posso dirle un'altra cosa a proposito di talento e provini?
Certo.
Sul palco dell'Ariston porterò coreografia, casino e anche un po’ di colore. Ci saranno ballerini e bolle giganti e ci sarà Alessandro Madia che è stato semifinalista a Italia's Got Talent: si muoveva su una palla gigante e quindi è perfetto per le mie bolle blu.
Sanremo è una sfida imponente. Come vive questo "provino" in mondovisione?
Come un ritorno alla musica. Dopo Violetta ho fatto dischi e tour, la musica è il mio primo grande amore. La televisione mi ha poi portato in un'altra splendida direzione. Ora vorrei farmi apprezzare come cantante: presto arriverà un disco e ci sono due date live previste per la primavera.
Cosa ascolta?
Ultimamente la musica che sento di più è Pop nord europeo. Aurora mi piace molto. Poi Sia, Agnes Obel, Ellie Goulding, Dua Lipa...
C'è un ruolo che ama particolarmente?
Mi piace cantare, recitare e a Sky ho scoperto che mi diverto a condurre. E' un modo per non cadere nella routine ed evolvere.
Dicono che il palco dell'Ariston crei ansia: per lei sarà un provino impegnativo.
Sono molto emozionata e voglio provare cosa rende Sanremo un palcoscenico diverso da tutti gli altri. Covo l’ansia e poi la sfogo sul palco. Da spettatrice ricordo la vittoria di Elisa con Luce, colonna sonora della mia vita, ricordo la vittoria di Lola Ponce e Giò Di Tonno. Ricordo poi Celentano e Claudia Mori con Chi non lavora non fa l'amore: cantavano a serate alterne, mi par di rammentare.
Liberando i desideri con chi vorrebbe duettare al Festival?
Cesare Cremonini è l’amore mio. Lo seguo fin da piccola e avevo la stanza tappezzata con i suoi poster con i capelli blu. E' un autore fantastico, scrive da dio. Lui è il top con Elisa. Se devo sognare dico Bruce Springsteen. E’ l'idolo di famiglia, lo ho visto più volte dal vivo, sono quasi una stalker. Voglio ballare come lui in Dancing in the dark. Posso chiederle un favore?
Volentieri.
Se incontra Cesare Cremonini gli chiede se per caso ha una canzone per me...