Whitney Houston, il ricordo di un mito fragile

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Whitney Houston

Sky Cinema Passion, sabato 11 febbraio alle ore 13.50, propone Whitney: il film racconta circa cinque anni della sua vita e si concentra sulla tormentata relazione col marito Bobby Brown. La regia è di Angela Bassett

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Un morso a un mito. Sei anni sono un soffio se si parla di Whitney Houston ma possono essere abbastanza se affrontati con rispetto e memoria e gratitudine. Per commemorare la celebre cantante Whitney Houston, scomparsa prematuramente l’11 febbraio 2012, Sky Cinema Passion, sabato 11 febbraio alle ore 13.50 programmerà Whitney. Il film, che racconta circa cinque anni della sua vita, si concentra sulla tormentata relazione tra la cantante, attrice, produttrice e modella e il cantautore Bobby Brown dal momento del loro primo incontro al culmine delle rispettive celebrità, fino al declino professionale. Yaya Da Costa (Chicago Fire, Tron: legacy) è Whitney Houston diretta dall’attrice Angela Bassett (America Horror Story).

Whitney Houston è stata, è un esempio anche dal punto di vista politico e sociale: basti ricordare che è stata la prima donna di colore a ottenere cover di Seventeen e uno dei primi artisti della comunità nera a suonare in Sud Africa terminata la triste stagione dell’Apartheid. Fu una ragazza prodigio che cantava durante le funzioni religiose diretta dalla madre Cissy, direttore musicale della chiesa battista New Hope di Newark. Lì germoglia il primo contratto discografico e, a 19 anni, sboccia una delle voci più amate degli ultimi cinquant'anni. Ma anche una delle personalità più fragili. Parte della comunità nera la ha sempre definita, per stile di vita e scelte artistiche, troppo bianca e lei di questo ha sofferto. Sul palco era una forza della natura, scesa dal palco veniva circondata da mille insicurezze che lei provava a esorcizzare con la cocaina.

Il film Whitney si concentra sul suo incontro col cantante Bobby Brown, suo marito per 14 anni. Fu una relazione difficile, complessa che la regista Angela Bassett analizza in profondità: parte dalla cerimonia di premiazione dei Soul Train Awards (1989), dove avviene l'incontro fatale, e termina con la memorabile performance della Houston ai Grammys del 1994, dove ha cantato I will always love you, soundtrack di Guardia del corpo, film culto con lei e Kevin Costner. Yaya Da Costa è splendida nei panni della Houston, la voce di Deborah Cox si avvicina molto a quella dell'artista, Bobby Brown è brillantemente interpretato da Arien Escarpeta...insomma un film che sa cancellare tristezze e rimpianti in nome di una voce immensa.