Da Kill Bill a Pulp Fiction, le scene più violente di Tarantino

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Appena 6 minuti di VIDEO per vedere un fiume di sangue, colpi di katana e morti agonizzanti. Il comune denominatore dei film del regista? La violenza. Ecco il mashup che mette insieme i momenti più raccapriccianti ad opera del genio del cinema

 

di Floriana Ferrando

Se c’è lui dietro alla macchina da presa aspettatevi di vedere fiumi di sangue (finto) e omicidi raccapriccianti: la violenza è la firma di Quentin Tarantino, che sul set non risparmia scene inquietanti ed epiloghi al limite dello shock, che si potranno gustare sul canale Sky Cinema Hits dal 4 al 12 febbraio con una programmazione dedicata.

 

Il video - Un mashup pubblicato su YouTube prova a mettere in fila le scene in assoluto più violente dei film di Tarantino proponendo sei minuti al cardiopalma. Si parte con i colpi di pistola sparati nel bel mezzo di un parcheggio in pieno giorno di Jackie Brown, film del 1997 tratto dal romanzo Punch al rum di Elmore Leonard, per finire con l’incendio di Bastardi senza gloria e l’uccisione a colpi di mitra di Hitler. Nel mezzo spuntano tutti i maggiori successi di Tarantino: c’è il colpo di arma da fuoco esploso da John Travolta nei panni di Vincent Vega in Pulp Fiction mentre un fiume di sangue inonda l’auto in corsa, e la pugnalata a tradimento ad opera di O-Ren Ishii nel primo Kill Bill.

 

 

Non poteva mancare la battuta “I like the way you die, boy” che accompagna un omicidio a sangue freddo in Django Unchained, né la scena in cui Uma Thurman manda al tappeto il nemico colpendolo al cuore in Kill Bill Vol. 2. E ancora, come dimenticare il momento de Le Iene in cui Mr Orange sdraiato in un lago di sangue uccide il suo torturatore svuotandogli contro un intero caricatore? Fra le scene più raccapriccianti dirette da Quentin Tarantino c’è anche l’incidente stradale in Grindhouse - A prova di morte.

 

La parola a Tarantino - Perché Il regista premio Oscar ama inserire una tale violenza nei suoi capolavori? È un elemento che gli piace, ha detto: "La violenza è solo una delle tante cose che si possono fare nei film. La gente mi chiede: 'Da dove viene tutta questa violenza nei tuoi film?' e io dico: 'Da dove viene tutta questa danza nei film di Stanley Donen?'. Se mi chiedete cosa penso della violenza nella vita reale, beh, ho un sacco di sentimenti in merito, è uno degli aspetti peggiori dell'America. Nei film la violenza è cool. Mi piace”. E a chi prova a fargli notare che un film violento potrebbe avere conseguenze anche nella realtà spiega: “E’ un film. Non è reale. Il concetto di fondo è che non sono responsabile di quello che una persona fa dopo aver visto un film. Ho una responsabilità: la mia responsabilità è quella di creare dei personaggi e di rimanere il più fedele possibile a loro".