Come saltano i pesci: una telefonata può cambiare la vita

Arriva, in prima tv, il film di Alessandro Valori Come saltano i pesci, delicata parabola sulle colpe e sul perdono. Appuntamento su Sky Cinema Uno, martedì 14 marzo alle 21.15

E' un piccolo film controcorrente, tra toni drammatici e un pizzico di ironia, l'ultimo film di Alessandro Valori dal titolo Come saltano i pesci, opera che arriva dopo le due prime prove da regista Radio West e Chi nasce tondo.
 

Al centro della storia di questa prima tv di Sky Cinema Uno, (martedì 14 marzo alle 21.15), una famiglia apparentemente normale. C’è Matteo (Simone Riccioni), 26 anni, meccanico con un sogno nel cassetto (lavorare in Ferrari); due bravi genitori, Italo (Giorgio Colangeli) e Mariella (Maria Amelia Monti), che lo amano profondamente e una dolcissima sorellina affetta da sindrome di down, Giulia (Maria Paola Rosini), che lo adora. Ma basta una telefonata e tutto il mondo di Matteo si sgretola. E, pezzo dopo pezzo, dopo l'incontro con un'affascinante ragazza (Marianna Di Martino), entra di diritto nella sua vita quasi un doppio della sua famiglia. Ovvero: un fratellastro, Luca (Brenno Placido), uno zio, Sandro (un inedito e credibile Biagio Rizzo in un ruolo drammatico) e, infine, anche un'inaspettata madre.
 

"Come saltano i pesci – come ha avuto modo di spiegare lo stesso Valori “è una sintesi in cui gli stili si mescolano, dove momenti di gioia e ilarità si alternano a momenti drammatici e riflessivi seguendo il ritmo naturale della vita e delle emozioni". E sempre il regista: "Si parla di una famiglia che si sente perfetta e poi si rivela quello che davvero è. Certo, mi rendo conto che è un lavoro controcorrente, una voce diversa che potrà interessare, spero, un pubblico variegato. Mi auguro insomma che funzioni il passaparola".
 

Quanto infine al felice utilizzo di Izzo in un ruolo drammatico, ha sottolineato: "Gli attori sono spesso utilizzati in ruoli fotocopia. E se gli si dà invece un ruolo diverso vanno in crisi e fanno così di tutto per superare se stessi". Le parole del protagonista e co-sceneggiatore Simone Riccioni (Universitari - molto piu' che amici) ci aiuta ancora di più a comprendere il senso di questa opera: "Questo film in realtà è nato da un mio sogno su una famiglia strampalata, un po' come sono tutte le famiglie che hanno sempre qualche segreto da nascondere".

Quasi lo stesso concetto espresso da uno dei protagonisti Giorgio Colangeli: "Mi piaceva la storia complicata di questo film e anche gli scheletri di questa famiglia che mi ricordavano quelli della mia. Ho trovato comunque Come saltano i pesci un lavori molto garbato, senza eccessi".